Caso budget cap: ecco cosa rischia la Red Bull. Dalla revoca del titolo conquistato, all'esclusione per il 2022

La FIA sta ultimando la valutazione dei dati finanziari e il presidente Mohammed Ben Sulayem ha già mostrato di non farsi problemi nell'adottare il pugno duro

Caso budget cap: ecco cosa rischia la Red Bull. Dalla revoca del titolo conquistato, all'esclusione per il 2022
di Massimo Costa
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Sabato 1 Ottobre 2022, 13:39 - Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 14:20

Un vero e proprio diluvio si sta abbattendo sulla Red Bull e... su Marina Bay. Una buffa coincidenza. Christian Horner ed Helmut Marko sembrano essere sempre più con le spalle al muro per avere bellamente superato il budget cap imposto a tutte le squadre di ben 10 milioni, queste almeno le indiscrezioni perché è bene ricordare che non vi è nulla di ufficiale da parte della FIA, Ferrari e Mercedes chiedono pene esemplari, ma non soltanto loro. Anche i team principal di Sauber, Haas, Williams chiedono una punizione che potrebbe essere senza precedenti in F1.


Ma cosa potrebbe rischiare la Red Bull se venisse confermata dalla FIA il quadro emerso a Singapore? Detrazione punti dalla classifica costruttori e piloti per l'anno in cui è stata commessa l'infrazione, e dunque si parla del 2021, ma anche del 2022. Sospensione per uno o più Gran Premi, riduzione del budget-cap futuro, limitazioni dei test e poi la botta più pesante: esclusione dal campionato. Questo recita l'articolo 9.1 del capitolo C. Sotto la lente FIA sono gli extra costi e dunque le possibili aggravanti che sono comprese nell'articolo 8.25: disonestà, reiterazione, occultamenti volontari, malafede. Ricordiamo che anche la Aston Martin di Lawrence Stroll è sottoposta allo stesso trattamento, anche se pare in forma minore.

La FIA ha fatto sapere che “sta ultimando la valutazione dei dati finanziari 2021 presentati dai team di Formula 1. Le presunte violazioni del regolamento finanziario, se presenti, saranno trattate secondo il processo formale stabilito dal regolamento“. La patata è assai bollente per il presidente Mohammed Ben Sulayem, ma che ha già mostrato di non farsi problemi nell'adottare il pugno duro, come accaduto con "il caso Michael Masi" in merito al disgraziato finale di Abu Dhabi 2021, altra pagina nera che la F1 ha mostrato al mondo.

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