Francia, il debutto di Corinne Diacre
Stasera l'esordio per la prima allenatrice donna

Lunedì 4 Agosto 2014 di Costanza Ignazzi
In Francia la chiamano «la pioniera».

Corinne Diacre è la prima donna ad allenare una squadra maschile nella Ligue 2 francese (l'equivalente della nostra serie B) e stasera la sua squadra, il Clermont Foot 63, esordirà in campionato contro il Brest. Forte di un bilancio positivo nelle gare di preparazione: 5 vittorie, un pareggio e solo due sconfitte. Tutti gli occhi sono puntati su di lei e su Claude Michy, il presidente del Clermont che l'ha scelta tra 45 candidati dopo il forfait della portoghese Helena Costa. Un po' anarchico, un po' visionario.



Ma la Diacre fa di tutto per schivare l'attenzione dei media: «Credo che tutto questo interesse sia un po' esagerato – dice al sito ufficiale del suo club - vorrei che ci si focalizzasse sul Clermont. Ovviamente sarò emozionata, ma vedrò di non farmi contagiare. Cerco di restare più concentrata possibile, quello che mi interessa è che i miei giocatori si mettano in luce, non io. L’obiettivo della squadra è di vincere la prima partita, poi si vedrà». Un appuntamento ancora più importante se si pensa che oggi è -anche- il suo compleanno.



Quarant'anni e un passato da capitano della Nazionale francese di calcio femminile, allenatrice dell'Asj Soyaux e poi vice del selezionatore delle bleues Bruno Bini. Che, dopo sei anni di lavoro insieme, giura di non essere affatto preoccupato: «Ce la farà, bisogna solo lasciarle tempo – spiega – il suo problema potranno essere solo i media. Dovrà restare naturale». In effetti Corinne sembra già partita con il piede giusto: «So che la mia presenza può essere vista diversamente rispetto ai miei colleghi uomini. Ma non voglio caricarmi di troppa pressione: so perché sono qui e non sbaglierò obiettivo. I risultati saranno primordiali».



A sentire i giocatori, il «mister» non fa sconti. E proprio per questo non ci ha messo molto a conquistarsi la loro stima. «Abbiamo lavorato molto sulla tattica di gioco – spiega il difensore Cédric Bockhorni – insiste molto sulla coesione del gruppo. E poi bisogna essere rispettosi degli orari, competitivi al 100% sia in allenamento che in partita. Ci frena se ci facciamo prendere un po' troppo la mano contro l'arbitro. E' come se fosse un allenatore uomo». Senza rinunciare al look. «Una volta mi ha detto: visto che stasera ho un po' di tempo andrò dal parrucchiere - racconta divertito il presidente Michy - E' la prima volta che un allenatore mi dice una cosa del genere». Stasera il calcio d'inizio è alle 20.30: e in caso di vittoria, per Corinne Diacre potrebbe essere un compleanno indimenticabile.



Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 08:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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