Calciomercato, da Pastore a Denis Suarez ecco la formazione degli scontenti

Calciomercato, da Pastore a Denis Suarez ecco la formazione degli scontenti
di Eleonora Trotta
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Giovedì 9 Novembre 2017, 19:05 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 01:01

C’è una formazione extralarge di calciatori delusi che si guarda intorno, aspettando il calciomercato di gennaio. In porta Cillessen; Aleix Vidal, Lindelof, Subotic, Mangala, nei quattro di difesa; Pastore, André Gomes, Lucas Moura nel centrocampo fantasia; davanti Draxler o Di Maria, Denis Suarez e Vietto.

Professionisti accomunati da una irrefrenabile voglia di giocare con maggiore continuità, e (in alcuni casi) di riprendersi i riflettori dei bei tempi, nell’anno del Mondiale. Perché, a pochi mesi dalla manifestazione russa, l’orologio dei minuti non disputati diventa assillante, quasi assordante, come gli ultimi rintocchi di un pendolo. 

La copertina degli scontenti va dedicata così alle stelle in discesa del Psg, dall’avvento di Neymar e Mbappé: Pastore, Lucas Moura, ma soprattutto Di Maria e Draxler. Quest’ultimo è stato utilizzato in questa stagione (per lui 14 presenze, 2 gol e 2 assist) spesso a centrocampo, in un ruolo che di certo non esalta le sue caratteristiche da ala offensiva. E così, si rincorrono le voci sul corteggiamento delle big di Premier e del Bayern Monaco, alla ricerca dell’erede di Ribery. Tra i possibili partenti c’è anche Di Maria.

L’argentino è amareggiato per il ruolo da comprimario e per i nuovi equilibri (con i brasiliani da una parte e gli altri sudamericani dall’altra) che si sono creati con l’acquisto del “privilegiato” Neymar. E non ne fa un mistero. Il suo malumore è noto ai compagni di squadra, al Psg (pronto a vendere a gennaio per il fair play finanziario), fino alle società (Inter e Milan comprese) interessate. Anche Pastore ha “accusato” l’acquisto di Neymar: si è trovato costretto a cedergli la maglia numero 10, senza possibilità di replica, a patto di non essere ceduto la scorsa estate. E Lucas Moura? L’amicizia con O Ney lo tutela, ma il presidente Al-Khelaifi ha necessità di fare cassa.

A seguire, il triste gruppo dell’Atletico Madrid, formato da Vietto, Gameiro e Gaitan. Il primo, la scorsa estate, è stato inseguito dalla Sampdoria, mentre l’ultimo è uno degli esterni offensivi presenti sul taccuino del ds nerazzurro Ausilio. Restando in Spagna, spicca il caso Denis Suarez: ai margini della formazione di Valverde, i blaugrana stanno pensando di utilizzarlo come pedina di scambio per arrivare ad un bomber di razza. Il Napoli resta interessato. Infine, c’è la schiera dei difensori, con un capogruppo pagato a caro prezzo (45 milioni): lo svedese Lindelof, soprannominato già Lindeflop per la sua prestazione molto negativa contro l’Huddersfield. 

Un’altra occasione della Premier League è rappresentata da Mangala, sotto costante osservazione degli 007 dell’Inter, mentre Subotic (solo 90’ in Bundesliga con il Borussia Dortmund) potrebbe, un giorno, giocare proprio in Inghilterra. Per ora, ha ricevuto offerte solo dalla Germania. Non mancano tra gli scontenti e opportunità di gennaio i terzini, con Aleix Vidal (Barcellona) e Shaw (dal 2014 al Manchester United, piace al Napoli e al Tottenham), tra i profili più interessanti.
 

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