Vialli e quel bacio al pallone bello come un gol

Vialli e quel bacio al pallone bello come un gol
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Lunedì 16 Novembre 2020, 15:10 - Ultimo aggiornamento: 15:41

Un fotogramma, un batter di ciglia, un'emozione intensa. L'ha regalata ieri sera Gianluca Vialli, capodelegazione della Nazionale azzurra, voluto lì dal ct Roberto Mancini in nome della loro amicizia fraterna. Un'intesa di cui hanno goduto trent'anni fa i tifosi della Sampdoria, ma anche tutti gli appassionati italiani. Mancio ieri in panchina non c'era, fermato dal Covid, e allora agli azzurri era Vialli a dare le indicazioni attraverso il vice Evani, ma era l'ex gemello del gol in contatto telefonico con il ct.

Vialli sta combattendo una lunga battaglia con il cancro, che lo ha aggredito qualche anno fa. I segni gli si leggono sul viso. Il calcio è stato ed è la sua vita e anche in questo frangente lo sta aiutando a riemergere. Il suo bacio al pallone è stato un ringraziamento a quella sfera magica, che da giocatore riusciva a far finire molto spesso in gol. Un gesto d'amore spontaneo, che ha commosso tutti. Facendo passare in second'ordine l'imprudenza di un gesto pericoloso in questo tempo appestato dal covid. Ma il pallone non potrà mai far del male a chi lo ha trattato così bene.

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