Verona-Palermo: 1-1 nel Bentegodi spettrale, con 400 spettatori

Venerdì 23 Novembre 2018 di ​Vanni Zagnoli
Il Bentegodi vuoto per la protesta dei tifosi del Verona
E’ serie B, ma alcune partite valgono più di una buona fetta di A. Al Bentegodi, il Palermo strappa il punto al Verona, l’Hellas è in rottura prolungata, con due retrocessioni in tre anni e l’avvio di campionato negativo, per Fabio Grosso, ancora il bilico. Stellone mantiene il comando della classifica, può riportare i rosanero in A, dopo la finale perduta a Frosinone. Gialloblù e siciliani hanno le tifoserie maggiori della B, allo stadio che celebrò lo scudetto del 1985, però, il clima è surreale. L’1-1 è salutato da appena cento tifosi scaligeri, fiaccati dall’unica vittoria in 7 gare, sembra il Verona di Pecchia, insomma, o di Malesani, retrocesso e poi salvo per miracolo, in B. Sono in prevalenza i sostenitori siculi, con 300 presenti. 

Samuel Di Carmine illude il presidente Setti, passato in 4 anni dall’Europa accarezzata con Mandorlini al quadriennio dello sfacelo, pareggia Rajkovic, in un secondo tempo deludente. Il cambio di panchina del presidente Zamparini porta il 2° pari, accanto a 5 vittorie, l’imbattilità è significativa, con il tecnico che portò il Frosinone in A e lo mantenne a lungo in lotta per la salvezza. Il Palermo viene da tre successi, si fa vivo il solito Trajkovski, con una conclusione respinta da Silvestri, portiere dell’appennino reggiano, finito anche in Inghilterra. Il Verona soffre, si fa vivo con Matos e Crescenzi, il vantaggio del bomber rallegra l’atmosfera spettrale. Dawidowicz in acrobazia avvicina il raddoppio, a metà ripresa tuttavia arriva l’inzuccata di Rajkovic, difensore serbo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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