Verona-Lazio, Sarri d'assalto con il tridente top: Zaccagni, Immobile e Felipe

La partita oggi alle ore 15

Verona-Lazio, Sarri d'assalto con il tridente top: Zaccagni, Immobile e Felipe
di Valerio Marcangeli
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Sabato 9 Dicembre 2023, 06:59 - Ultimo aggiornamento: 14:24

ROMA Vecchie abitudini, nuovi stimoli. Per la fatal Verona Sarri è stuzzicato dal classico tridente. Immobile sarà il riferimento avanzato, quindi sulle fasce scalpitano per tornare titolari sia Zaccagni che Felipe Anderson. Il numero 20, reduce da due settimane ai box per la fastidiosa distorsione all'anca sinistra, con un dribbling dei suoi ha superato anche l'infortunio pur di esserci nel suo vecchio stadio (tutto esaurito, 2627 laziali nel settore ospiti). Se oggi è un protagonista indiscusso della Lazio in Champions League ed è nelle rotazioni di Spalletti, molto lo deve al Verona col quale ha esordito nel massimo campionato. Con la maglia gialloblù il giovane Mattia si è messo in mostra tra finte e sterzate arrivando fino alla Capitale. Il suo legame col vecchio club rimarrà sempre ben saldo, ma ora c'è da rilanciare una stagione in cui è partito col freno a mano.

La doppia cifra (10 gol) e gli 8 assist dello scorso anno sono un miraggio rispetto quell'attuale numero 1 nella casella delle marcature in 16 presenze finora.

Un centro e un rigore procurato, stop. Dove sono finiti i tagli imprendibili di qualche mese fa? Zaccagni vuole ritrovarli al più presto, anche se gli costerà farlo contro la sua ex squadra (mai colpita in 3 confronti). La tentazione di rilanciarlo dal 1' si fa sempre più forte nella mente di Sarri, soprattutto dopo un'intera settimana di allenamenti in gruppo culminata con la rifinitura di ieri mattina. Mau martedì si era mostrato ottimista: «Può farcela per uno spezzone di gara». Uno spezzone che potrebbero essere i primi 45 minuti e per questo Mattia sta già lustrando l'arco, con le ragnatele ormai da oltre due mesi.

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JUVE IN AGGUATO

L'obiettivo principale sarà sbloccarsi in attesa di una chiamata per il rinnovo che resta congelata per lui così come per Felipe Anderson. L'altro giocatore indiziato a completare il pacchetto avanzato di oggi al Bentegodi è quello con la situazione contrattuale peggiore. Tra poco più di sei mesi infatti il brasiliano potrà lasciare Formello a parametro zero e tra un mese accordarsi già con un'altra squadra. La Lazio a settembre aveva avanzato la sua proposta: cinque anni a 3,5 milioni di euro, ma poi ha bloccato tutto. La società sta aspettando una risposta sul campo di Felipe, che al di fuori è preso dalla nuova vita da papà della piccola Helena, ma anche dagli interessamenti di altri club tra Arabia ed Europa. In Italia c'è la Juventus, che in caso di mancato rinnovo è pronta a mettere sul piatto almeno 4 milioni di ingaggio che stanno facendo vacillare il numero 7 biancoceleste. Lotito dal canto suo lo considera un figlio e rivederlo ai suoi livelli permetterebbe la svolta decisiva. Nel frattempo Insigne continua a strizzare l'occhio da Toronto, ma diventerebbe un'opzione solo con un'uscita tra Anderson e Pedro. L'allarme rientrato per Vecino fa tornare (per ora) il sereno a centrocampo dove però Sarri sogna sempre uno tra Ricci e Ferguson. Piace molto Colpani, ma la valutazione è alta e il ragazzo preferirebbe l'Inter. Si muove qualcosa anche tra i pali dove Sepe può essere piazzato a gennaio con Mandas promosso come secondo di Provedel. Infine Valeri potrebbe essere un'opzione a zero a giugno prossimo, ma per poi essere girato nuovamente in prestito. Il mercato si avvicina.
 

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