L’European Leagues risponde all’Eca: ecco il Torneo delle Leghe

Sabato 27 Aprile 2019 di Emiliano Bernardini
La guerra tra Fifa e Uefa si fa sempre più accesa. E trova terreno fertile di battaglia in Europa. Non è un caso che avvenga proprio nel vecchio continente dove gli interessi pallonari sono ai massimi livelli. Dalle frecciatine si è passati a parole più forti. O meglio a lettere infuocate. Ad accendere la miccia è stato il numero uno dell’Eca, Andrea Agnelli che con una missiva ha invitato i club a non partecipare alla riunione indetta dall’Associazione delle Leghe europee per il 6-7 maggio a Madrid. Incontro fissato tra l’altro in risposta a quello del 6-7 giugno a Malta proprio dell’Eca. Dura la risposta del presidente della European Leagues, Lars-Christer Olsson che ha definito quella di Agnelli una “strana lettera” sottolineando poi che «Negli ultimi dieci anni tutte le decisioni sullo sviluppo del calcio europeo per club sono state un affare privato fra Eca e Uefa, senza l’inclusione di altri stakeholder. Il meeting di Madrid è molto importante e daremo a tutti i club l’opportunità di esprimersi». Un braccio di ferro sempre più duro. Non è un mistero che il numero uno della Juventus abbia perso molto potere in questa battaglia, tanto che a Madrid saranno presenti almeno 15 club italiani. 

LA SUPERLEGA
Ma qual è l’oggetto del contendere? La riforma delle competizioni europee dopo il 2024. L’Eca, insieme alla Uefa, spingono la creazione di una nuova Champions League che per come è stata ideata alla lunga potrebbe sostituire gli attuali campionati. Tra l’altro nell’immaginario di Agnelli c’è anche un sistema di promozioni e retrocessioni. Per ora i club sono rimasti in silenzio ma molti temono che dietro si nasconda l’idea della famosa Superlega. Il sistema di promozioni e retrocessioni potrebbe precludere il cammino delle sorprese e tutelerebbe i grandi club, che potrebbero mantenere più facilmente il proprio diritto a partecipare al torneo, a prescindere dal piazzamento raggiunto nel campionato di appartenenza. Che per forza di cosa perderebbe di significato. O peggio il rischio più grande è proprio quello di uccidere i torneo domestici. Basta guardare in Italia e quanto infiamma la lotta Champions di queste ultime giornate per rendersi conto del valore dei campionati (che certo hanno bisogno di un restyling). Ecco perché l’European Leagues, guidata dalla Liga spagnola di Javier Tebas ha pronta la controffensiva che presenterà proprio nell’incontro fissato a Madrid la prossima settimana. 

JAVIER AL COMANDO
L’idea è quella di creare un torneo delle Leghe. Come funzionerà? Attualmente la Uefa conta 55 federazioni affiliate. L’obiettivo è farne partecipare 25. Di queste però soltanto cinque rappresentano i maggior campionati e sono Inghilterra, Francia, Spagna, Italia e Germania. Loro avrebbero dai 5 agli 6 posti disponibili. Le altre federazioni avrebbero un accesso a scalare legato alle qualificazioni e al ranking del Paese. Prevista massima tutela per i campionati nazionali e perfetta integrazione con il torneo dell’associazione delle leghe europee. Una competizione che ritengono sarà molto più ricca della Champions e in cui non ci sarà più il market pool ma un sistema più equo di distribuzione dei soldi di cui beneficerà l’intera federazione e non solo la squadra. Inoltre l’Associazione dei club vuole rimarcare il fatto che la Uefa organizza un torneo senza averne la titolarità per farlo. E soprattutto che i ricavi vengono distribuiti in misura disomogenea alterando pesantemente gli equilibri all’interno di ciascuna lega professionistica europea.


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