Turchia, nuovo saluto militare nella partita contro la Francia. E il St. Pauli licenzia Cenk Sahin

Martedì 15 Ottobre 2019
Turchia, nuovo saluto militare nella partita contro la Francia. E il St. Pauli licenzia Cenk Sahin

È finita 1-1 la partita fra Francia e Turchia, valida per le qualificazioni a Euro 2020. Un pari che sposta poco o nulla nella classifica del girone H, ma che porta con sé nuove polemiche per il famoso "saluto militare" che i giocatori turchi sfoderano in occasione di ogni esulanza. Anche ieri sera allo Stade de France, in occasione del gol del pari di Ayhan, i turchi hanno esultato portando la mano alla fronte, in segno di sostegno al governo di Ankara nella guerra ai curdi sul confine siriano. 

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Eppure allo stadio tutto è filato liscio. Nessun fischio agli inni nazionali e nessuno scontro fra tifoserie. Solo uno striscione di sostegno ai curdi - esposto dagli ultras francesi - prontamente rimosso dagli steward. Ma il saluto militare dei vari Demiral e Calhanoglu, per citare solo quelli che giocano in Italia, non ha mancato di riaccendere le polemiche sui social. «Noi giochiamo a pallone, ma siamo al 100% con la nostra nazione», ha commentato il numero 10 del Milan al termine del match a Parigi. Molto bersagliato anche lo juventino Demiral, apparso particolarmente «eccitato», a giudizio degli utenti social, nell'esultanza dai forti connotati politici.

Intanto il ministro dello Sport italiano Vincenzo Spadafora ha inviato al presidente dell'Uefa, Alexander Ceferin, una lettera con cui chiede «se non sia inopportuno mantenere a Istanbul la finale di Champions il 30 maggio 2020», alla luce «dei gravissimi atti contro la popolazione curda e dell'intervento con il quale l'Unione europea condanna l'azione militare della Turchia».

In Germania, invece, il St. Pauli ha licenziato il centrocampista Cenk Sahin per aver postato sui social un messaggio di appoggio alle attività dell'esercito turco in Siria. La società tedesca ha definito «incompatibile con i valori della società» il commento del giocatore 25enne sospeso da allenamenti e attività della squadra. «Siamo dalla parte dell'eroico esercito e dei soldati. Le nostre preghiere sono per voi», il contenuto integrale del messaggio postato su Instagram. Prima di prendere la decisione il St. Pauli, che milita nella seconda divisione tedesca, ha convocato il giocatore discutendo con lui la questione. Cenk Sahin ha già trovato un'altra squadra: si tratta dell'Istanbul Basaksehirconsiderato dai più come "la squadra di Erdogan" per la vicinanza al governo e il sostegno ricevuto da sponsor statali.

 

Ultimo aggiornamento: 16:17
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