Tuchel è l’ultimo: anche Ancelotti e Gigi Simoni tra gli allenatori esonerati dopo una vittoria

Tuchel è l ultimo: ci sono anche Ancelotti e il compianto Gigi Simoni tra gli allenatori esonerati dopo una vittoria
di Giuseppe Mustica
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Martedì 29 Dicembre 2020, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 16:44

Tuchel e i suoi “fratelli”: quelli esonerati dopo una vittoria. Non sono tanti, ma ci sono. L’allontanamento dell’allenatore del Psg è arrivato quasi come un fulmine a ciel sereno. Nessuno o pochi in questo momento si aspettavano un cambio in panchina. Solamente nell’ultimo turno di Ligue 1 era arrivata la vittoria, per 4-0, sullo Strasburgo. Ma al tecnico tedesco non sono bastati sei trofei dal 2018 a questa parte e la finale di Champions League conquistata solamente ad agosto. Paga il deterioramento dei rapporti con la dirigenza parigina, e lo scarno comunicato con cui oggi è stata ufficializzata la decisione, ne è la riprova. 

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Da Carlo Ancelotti a Gigi Simoni

L’ultimo è stato Carlo Ancelotti: le frizioni con De Laurentiis hanno portato il massimo dirigente partenopeo ad un cambio in panchina proprio dopo una vittoria, in campo europeo, contro il Genk. Anche in quel caso il risultato finale era stato 4-0. Ma questo non bastò. Carlo poi decise di accettare l’offerta dell’Everton. E le cose per lui stanno andando decisamente meglio con il secondo posto in Premier League.

Qualche mese prima – e parliamo dell’anno scorso – era stato Giampaolo ad essere esonerato dal Milan: non gli servì per salvare la panchina l’affermazione sul campo del Genoa. Nelle prime sette giornate l’attuale allenatore del Torino aveva collezionato quattro sconfitte e tre vittorie. Troppo poco. I rossoneri, che puntavano Spalletti, ripiegarono su Stefano Pioli. Il resto è storia dei giorni nostri.

Chi riuscì per due volte nell’impresa di cambiare nonostante un risultato positivo, manco a dirlo, è Zamparini. Sotto le sue “grinfie” sono passati diversi tecnici. Ma ad essere “condannati” da una vittoria sono stati Iachini (dopo aver battuto il Chievo) e Ballardini (che superò l’altra squadra di Verona). Verrebbe da dire a chi nei prossimi anni siederà sulla panchina del Palermo – anche se Zamparini non c’è più -  di perdere contro squadre venete. Forse salverebbero il posto di lavoro.

Ultimo, ma forse il più clamoroso, il caso di Gigi Simoni all’Inter. Dopo la vittoria in Coppa Uefa l’anno precedente, Moratti decise di sollevare il compianto allenatore (che questo maledetto 2020 s’è portato via a maggio) dopo aver superato, e anche in maniera brillante, Salernitana in campionato e Real Madrid in Champions League. Una decisione che nemmeno Simoni si aspettava: ma anche in quella circostanza si dimostrò il signore che tutti quanti abbiamo conosciuto. Zero polemiche, nessun polverone, ma solo silenzio. Chapeau. Considerazione finale: Tuchel può stare tranquillo, non entrerà negli annali per questo licenziamento. E a Parigi non verrà ricordato, nonostante tutto, per molto tempo. L’era Pochettino dovrebbe iniziare a breve giro di posta. 

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