Falso padre per i fratelli Traore, ora rischiano la squalifica

Venerdì 10 Luglio 2020 di Giuseppe Mustica
Potrebbero passare dei guai seri i fratelli Traorè: Hamed (20 anni del Sassuolo) e Amad Diallo (17 anni dell'Atalanta). Il tutto per essere entrati in Italia barando sulla loro vera identità. L'indagine è partita dalla procura di Parma, ed ha portato all'accusa di falso e favoreggiamento dell'immigrazione per cinque persone ivoriane, tra le quali anche il "padre" dei due calciatori. Ovviamente l'uomo adesso nel mirino delle autorità giudiziarie ha preso in carico i due ragazzi sfruttando la possibilità di avere un ricongiungimento familiare, inesistente in questo caso, facendoli in questo modo arrivare in Italia. Entrambi i calciatori sono già stati ascoltati dalla procura come persone informate sui fatti e sono anche a rischio squalifica anche perche, è evidente, conoscevano la situazione. Atalanta e Sassuolo ovviamente sono completamente estranee alla vicenda.

IL CASO ERIBERTO

Qualche anno fa si scoprì che Luciano - nome falso - esterno del Chievo Verona di Del Neri, aveva mentito sulla propria età. I fatti poi portarono a galla il suo vero nome e andò incontro ad una pesante squalifica per poi tornare in campo. Questa volta però con il nome di battesimo: Eriberto. Ma quel cambio anagrafico ebbe peso anche sulle prestazioni del calciatore, che non torno più quello più giovane. 
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