Tifosi inglesi sabato a Roma. D'Amato: «Rispettare la quarantena». Londra: non partite

Tifosi inglesi sabato a Roma, sale l'allerta. I virologi: «Un azzardo, rispettare la quarantena»
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Mercoledì 30 Giugno 2021, 10:22 - Ultimo aggiornamento: 18:06

Tifosi inglesi a Roma sabato, sale l'allerta. «La prossima tappa degli Europei di calcio porterà tifosi provenienti dall'estero a Roma il 3 luglio per la partita Inghilterra - Ucraina. Ricordo che è in vigore, per motivi di contrasto alla pandemia e alla variante Delta, l'ordinanza per la quarantena di 5 giorni rivolta a tutti coloro che provengono dalla Gran Bretagna, la quarantena deve essere rispettata», dichiara in una nota l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Tifosi inglesi a Roma, solo con vaccino

«Permettere l'arrivo di tifosi inglesi a Roma è un azzardo», afferma all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, commentando la possibile invasione” di tifosi inglesi a Roma per il match Inghilterra-Ucraina che si giocherà allo stadio Olimpico il 3 luglio.

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«Sarà difficile tenere sotto controllo migliaia di persone - aggiunge Andreoni - Credo che sarà necessario far entrare allo stadio solo chi ha il certificato vaccinale completo, oppure prevedere un test sierologico lo stesso giorno. Poi - aggiunge - si dovrebbe cercare di distribuirli bene all'interno dell'Olimpico, facendoli accedere con corridoi separati, in modo che non possano esserci assembramenti. Le scene viste in tv - avverte - dei festeggiamenti con tifosi ammassati l'uno sull'altro mi preoccupano molto».

Londra - Il governo britannico ha invitato i tifosi inglesi ad «evitare la trasferta di Roma». Per chi arriva dal Regno Unito è previsto in Italia la quarantena di 5 giorni, una misura che dovrebbe scoraggiare i supporters inglesi dal mettersi in viaggio. Ma, all'indomani della vittoria sulla Germania, le autorità hanno voluto rafforzare il messaggio. «La nostra richiesta è di tifare la nazionale da casa, ed esultare davanti alla tv più forte che si può», ha dichiarato oggi Anne Marie Trevelyan, Sottosegretaria al Commercio

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«Sono contrario a giocare le semifinali e finali del Campionato europeo a Wembley. Il mio invito si unisce a quello di Draghi a trovare un'altra soluzione: la Uefa non può restare insensibile a questo problema. Io sono stato tra i primi a sottoscrivere il protocollo per far ripartire il calcio: ma bisogna rispettare delle regole. E soprattutto oggi non ci possiamo ancora permettere lo stadio pieno».

 

Lo ha detto il dottor Francesco Vaia, direttore sanitario dell'istituto Spallanzani di Roma ospite a «The Breakfast Club» su Radio Capital. «La Uefa ci ascolti, perché in Gran Bretagna il problema c'è, i contagi preoccupano. Evitiamo ciò che è successo con la partita Atalanta-Valencia. Eravamo in un altro periodo è vero, ma perché rischiare di peggiorare la situazione? Chiediamo solo un pò di prudenza. Si può gioire anche senza riempire lo stadio».

«Aumento dei casi tra i tifosi che tornano a casa da stadi affollati e senza mascherine e incremento di casi nel Regno Unito e in Russia che dovrebbero ospitare importanti partite. Irragionevolezza e compiacimento sono sempre stati la causa del dilagare delle epidemie». Lo twitta Walter Ricciardi, professore di Igiene all'università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Speranza.

Pregliasco - «Il rischio purtroppo sale». A dirlo all'Adnkronos Salute è il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano. «È un guaio - afferma - perché è chiaro che la probabilità di contagio con un singolo contatto è bassa, ma più contatti ci sono e più sarà facile avere una situazione di rischio e quindi di potenziale infezione». Insomma, «c'è la possibilità di una fregatura - avverte il virologo - E non so quanto il Green pass in questa fase iniziale abbia un effetto così sistematico e adottato, quindi non so anche quanto allo sbarco in aeroporto, o nei confronti di chi arriverà con mezzi diversi, si riesca a controllare». Del resto, aggiunge, «prevedere 5 giorni di quarantena costerebbe ai tifosi una barcata di soldi». E allora come difendersi? «Bisogna chiudersi in casa, nella capanna, e aspettare che la buriana passi. Ma la vedo difficile - conclude Pregliasco - anche perché non è che si riconoscono e poi il virus, una volta entrato, si diffonde». 

I controlli - Potenziamento dei controlli agli aeroporti, alle stazioni e anche sulle principali arterie autostradali. Il Viminale, secondo quanto si apprende, sta lavorando ad un piano per rafforzare le verifiche in vista del quarto di finale degli Europei tra Inghilterra e Ucraina, che potrebbe portare sabato a Roma migliaia di tifosi. L'ordinanza che prevede l'obbligo di tampone e la quarantena di 5 giorni per tutti coloro che arrivano dalla Gran Bretagna, fanno inoltre notare fonti qualificate, «verrà fatta rispettare alla lettera» e «non saranno concesse deroghe».

Sull'arrivo dei tifosi inglesi a Roma per gli Europei, «oggi abbiamo un protocollo molto chiaro per chi viene e va dall'Inghilterra. Non vedo perché dovremmo preoccuparci. O decidiamo che gli inglesi non debbano più venire in Italia con quello che ne consegue dal punto di vista economico, oppure una partita di calcio è una partita di calcio. L'Europeo itinerante è stato un bel segnale di ritorno ad una normalità, seppur controllata. È una delle poche cose giuste fatte dalle istituzioni europee in questi mesi». Così Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, intervenuto a L'Italia s'è desta, su Radio Cusano Campus. «Sappiamo che la variante Delta ad agosto sarà predominante anche in Italia», ha aggiunto Bassetti.

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