Il Brescia torna in A dopo 8 anni, per il Lecce festa rinviata. Crisi Verona, esonerato Grosso

Mercoledì 1 Maggio 2019 di ​Vanni Zagnoli
Il Brescia battendo l`Ascoli per 1-0 festeggia la Serie A che mancava da 8 anni con due giornate d`anticipo. Tutto accade nel 1 tempo dall'avvio tirato e con palle gol per entrambe le squadre: è Dessena a realizzare il gol partita al 36esimo che su cross di Bisoli si ritrova davanti al portiere e realizza con un diagonale di destro.

Il Lecce deve aspettare qualche altro giorno, eventualmente, per festeggiare la serie A, dal momento che non sfrutta il pari di mezzogiorno del Palermo. Adesso è a +4, nel prossimo turno riposo, se i rosanero torneranno a -1 dovrà poi vincere nella giornata finale perchè a parità di confronti diretti salirebbe la squadra creata dal ds Rino Foschi. Il Benevento perde a Crotone e non sfrutta l’occasione per riprendere proprio i siciliani. Riposa il Pescara, il Verona prosegue la crisi e rischia di uscire dai playoff: sono in 5 per 3 posizioni. L'esonero di Grosso è inevitabile: "Questa scelta - spiega il presidente Maurizio Setti - mette i giocatori di fronte alle loro responsabilità. E' una sconfitta di tutti, mi prendo del tempo per capire il da farsi". Fra le opzioni Zeman, 72 anni, e Aglietti, ex attaccante dell'Hellas. La scorsa stagione l'imprenditore di Carpi non esonerò Pecchia, subendo la retrocessione, quest'anno ha aspettato fin troppo, considerato che il potenziale era da prima posizione. 
Con il 9° risultato utile (e un parziale di 21 punti), la Cremonese oggi sarebbe dentro. Escono nel frattempo cittadella e Perugia, mentre il Cosenza concedendo il pari al Venezia non ci crede più. Il Livorno sarebbe ai playout da favorito, grazie al colpo al Bentegodi.

Palermo-Spezia 2-2: 30’ e 44’ Maggiore (S), 32’ Jajalo, 40’ Moreo.
L’avvio è rosanero, con il palo di Moreo. Il vantaggio è su assist di Okoreke per Maggiore, piatto sinistro preciso. Il pari è sul servizio di Haas, Jajalo azzecca il gran destro dalla distanza. Okereke avvicina il sorpasso, lo ottiene invece Moreo da distanza ravvicnata, servito da Nestorovski. Palo del macedone prima dell’intervallo, un minuto dopo la doppietta di Maggiore, di testa. Nella ripresa insiste la squadra di Delio Rossi, ha bisogno di vincere per sperare nella serie A diretta, che potrebbe persino diventare C, quando arriveranno le richieste delle procura federale, per 3 anni di illeciti amministrativi con la presidenza Zamparini. E’ comunque Brignoli a salvare sui liguri Ricci e Gyasi. Molte occasioni per il Palermo, che adesso costruisce di più, lo Spezia regge e può andare ai playoff.

Padova-Lecce 2-1: 3’ Baraye (P); st 11’ Cappelletti (P), 29’ Mancoosu rig.
Vincendo, i salentini sarebbero saliti in A con due turni di anticipo, nel prossimo riposano e festeggeranno se il Palermo perderà. Di fronte a 2mila tifosi arrivati dalla Puglia, è il Padova a rimandare la retrocessione diretta e a raggiungere il Carpi all’ultimo posto. Il vantaggio è su azione personale di Baraye da destra, salta un difensore e dal fondo sorprende Vigorito. Sempre Baraye da destra dribbla Venuti e dal limite calcia alto. Fuori, invece, il sinistro di Petriccione da 30 metri per i salentini, poi Andelkovic anticiperà La Mantia. Longhi al volo esalta la reattività di Vigorito. La ripresa è giallorossa, tuttavia raddoppiano i biancoscudati, Serena dalla bandierina crossa sul primo palo e Cappelletti di testa insacca. Il 2-1 è su retropassaggio sbagliato, Minelli non mantiene la palla, anticipato da La Mantia, atterrato. Dal dischetto Mancosu. Serena lancia Baraye, bloccato dal portiere. La squadra di Centurioni concede poco negli ultimi minuti.

Crotone-Benevento 1-0: 2’ st Simy. 
Una delle tante sfide del sud del campionato è molto intensa. Le occasioni sono per i sanniti Letizia  e Coda (due), Sampirisi per i calabresi, che al 35’ perdono la propulsione di Benali per doppia ammonizione in 4’, per falli su Ricci. Cordaz intercetta la punizione di Coda. Risolve l’angolo di Barberis e Simy calcia al volo di destro, è l’attaccante più in forma dell’ultima metà di girone di ritorno. Le streghe si fanno vive con Armenteros, il gol annullato a Coda e con Vokic. Firenze invece non va lontano dal raddoppio.

Verona-Livorno 2-3: 25’ Giannetti (L), 42’ Raicevic (L), 47’ Davidowicz (V); 6’ Murilo (L), 25’ Laribi (L).
E’ la seconda vittoria esterna per gli amaranto, mentre i gialloblù sono senza tre punti da 7 gare. La squadra di Breda parte di gran carriera, quella di Grosso pensa già agli spareggi, con il rischio di non disputarli. Giannetti punge e poi prende il palo. Il vantaggio è su angolo, Murilo centra e l’attaccante schiaccia di testa. Cross basso di Valiani, Raicevic anticipa Dawidowicz e con il destro di prima intenzione raddoppia. Prima dell’intervallo lo stesso difensore polacco realizza, servito da Matos. 
Nalla ripresa il tris labronico, Agazzi lancia, Dawidowicz e Silvestri leggono male la traiettoria, Murilo appoggia in gol a porta vuota. Di Carmine avvicina il 2-3, evitato da Zima, lo ottiene Laribi su errore di Gasbarro. Le ultime chances sono per Laribi e Pazzini, mentre Raicevic manca il 2-4. 

Perugia-Cittadella 0-0
Molto tattica la sfida per l’ultimo posto dei playoff. Verre calcia, il portiere padovano Paleari mette in angolo. Attaccano di più gli umbri ma è insidioso Panico e Moncini in scivolata non trova la porta. L’avvio di ripresa è umbro, è però Siega a rendersi pericoloso per il Citta e poi a trovare l’ammonizione. Aumentano gli errori in impostazione, Paleari comunque nega il vantaggio a El Yamiq. Cross di Siega, Moncini in spaccata, il portiere Gabriel salva con la mano aperta. Occasione perugina con Vido, nel recupero la seconda ammonizione di Bianco, per fermare Scappini, il Perugia termina in 10. Il pareggio non basta a nessuna.

Carpi-Cremonese 1-2: st 8’ Rolando (Ca), 37’ Piccolo, 42’ Montalto. 
Le opportunità sono per il grigiorosso Migliore, due per Cissè (Claiton salva la seconda), nella ripresa la bandiera modenese Pasciuti salva su Claiton, poi la traversa di Rolando e il palo dei lombardi con Mogos. Il vantaggio carpigiano è sul destro dal limite di Cissè, Agazzi respinge e Rolando la seconda rete stagionale. Pachonik avvicina il raddoppio per due volte. Poi si scatena la squadra di Massimo Rastelli, con Migliore e Castagnetti. Il pari è sul sinistro da 30 metri di Piccolo. Castori ne cambia due, per provare a vincerla, la perde perchè sulla rimessa lunga di Mogos Terranova appoggia per Montalto che con il destro da pochi passi porta la Cremonese all’8° posto.

Cosenza-Venezia 1-1: 44’ Tutino (C), 10’ st Bocalon.
Cosmi presenta gli arancioneroverdi in versione molto offensiva, la prima frazione però produce poco. Embalo è il più attivo della squadra di Braglia, che sblocca il match con il napoletano Gennaro Tutino, servito da Palmiero, la rovesciata offre un saggio delle potenzialità di un attaccante da serie A. Nella ripresa esce in barella Pinato, eppure il Venezia pareggia grazie alla sponda di Modolo per Bocalon. Lì Cosmi difende il punto, in caso di arrivo in parità con il Foggia sarebbe in vantaggio grazie ai confronti diretti e dunque eviterebbe la serie C.

Foggia-Salernitana 3-1: 16’ Deli, 19’ Greco rig; st 13’ Jallow (S), 14’ Iemmello. 
La squadra di Salerno è dimessa, in grossa difficoltà, ma i 3 punti sul Livorno dovrebbero bastare per la salvezza. La terza sconfitta di fila matura presto, sull’assist di Mazzeo per Iemmello, Micai respinge e Deli insacca anticipando Casasola. Fallo di Akpa Akpro su Ranieri, rigore trasformato da Greco. Casasola e Jallow si fanno vivi, mentre il pugliese Mazzeo non trova la porta. Mazzarani non sorprende Leali, al riposo si va così sul 2-0. Entra Calaiò nella Salernitana, è però ancora Mazzeo a sbagliare un gol. Le chances sono per Calaiò e Jallow, che al secondo tentativo fa 2-1, servito da Odjer. Immediata la replica dauna, con Iemmello di testa su sponda di Kragl. Tre azioni finali sono per la Salernitana, che con Colantuono non faceva peggio.

Alle 18: Brescia-Ascoli.

Classifica: Brescia e Lecce 63; Palermo 59, Benevento 56, Pescara 51, Verona 49, Spezia e Cremonese 48; Cittadella e Perugia 47, Ascoli e Cosenza 43, Crotone 40, Salernitana 38; Livorno 35, Venezia e Foggia (-6) 34; Carpi e Padova 29.

Penultimo turno, sabato. Riposa: Lecce. Alle 15: Ascoli-Palermo, Cremonese-Brescia, Spezia-Crotone e Venezia-Pescara; dalle 18, Cittadella-Verona. Domenica: alle 15 Benevento-Padova e Livorno-Carpi; ore 21, Salernitana-Cosenza. Lunedì, alle 21 Foggia-Perugia.

  Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 10:40


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