Serie B, il Brescia batte il Lecce ed è secondo. Vince il Carpi, pari tra Crotone e Venezia

Domenica 16 Dicembre 2018 di ​Vanni Zagnoli
La serie B ha una nuova seconda. Al 92’ è Daniele Gastaldello, 35 anni, ad abbattere il Lecce, è seconda la squadra di Corini, subentrato a Suazo. Il 2-1 sul Lecce è giusto perchè il secondo tempo è stato di marca rondinelle. A metà primo, Tonali rischia l’espulsione perchè, appena ammonito, commette ancora fallo su Falco. I salentini avanzano sulla punizione, Mancosu per Bovo, che da posizione defilata tenta il sinistro, Alfonso respinge e La Mantia è puntuale a infilare. Il pari al 4’ della ripresa, Spalek raccoglie una corta respinta della difesa pugliese, serve in maniera perfetta Donnarumma, che da pochi passi batte Vigorito. Nel primo tempo le occasioni migliori sono per i giallorossi, nel secondo 4 per le rondinelle. Che nel recupero passano con l’ex difensore centrale del Bologna.

Ieri, Cosenza-Benevento era stata rinviata per pioggia, oggi è stato un bel match, nonostante lo 0-0: traversa nel primo tempo di Dermaku per i silani e palo di Buonaiuto nella ripresa per i sanniti. Decisivo il salvataggio a porta vuota di Antei (Benevento) sul tiro di D’Orazio.

Il tambureggiare dei tifosi campani è una delle cose più belle di Carpi-Salernitana, dopo la contestazione iniziale. Lo stadio Cabassi è semivuoto, per colpa dell’ultimo posto, ma con questo 3-2 forse inizia il nuovo miracolo di Castori, che a maggio salvò il Cesena senza playout, salvo fallimento.

I biancorossi sono meno passivi rispetto alla promozione e alla quasi salvezza in A, partono bene, è la squadra di Colantuono a faticare nel creare gioco, si fa comunque viva con il solito Casasola. Sblocca la partita uno degli eroi di quella cavalcata modenese, Pasciuti, l’unico nel calcio italiano che abbia segnato almeno un gol dalla serie D alla A, quando ancora c’era la C2. La girata di destro è splendida, all’intervallo. Degli immortali, come li chiamava Fabrizio Castori, ci sono ancora Poli, Sabbione (rientrato dopo prestito) e Concas che, persi due anni per la squalifica per cocaina, è tornato trascinatore. Il 4-4-1-1 lascia spazio alla Salernitana, insidiosa solo con Jallow, trattenuto con giudizio da Sabbione, evitando il rigore. Arrighini avvicina il raddoppio, lo trova in acrobazia proprio Fabio Concas, su angolo di Pasciuti e spizzata di Djuric.

Fuori casa Colantuono deve ancora vincere, il suo pragmatismo si è perso in quella serie da record con l’Atalanta, 6 di fila, nel 2012-13. Akpa Akpro avvicina il gol, la palla esce di poco, poi Rosina trova l’opposizione di Piscitelli. La Salernitana meriterebbe persino il pari, il Carpi resiste, al freddo e al buio attorno al Cabassi e anzi trova il tris, in contropiede di Pachonik, con il bel diagonale di Michele Vano, al 34’. Realizza Casasola, di testa, a 5’ dalla fine, è un esterno che incide quasi quanto un attaccante, a destra è probabilmente il migliore della serie B. Al 43’ va a bersaglio anche Rosina, servito da Djuric, su traversone sempre di Casasola. Per Piscitelli un’altra parata, facile, su incornata, mentre Rosina chiude eccessivamente il diagonale.

Nel frattempo, a Crotone, il Venezia si fa rimontare un gol. I calabresi colgono un palo con Budimir, già protagonista della salvezza in A, al quarto d’ora, subiscono la rete nel loro momento migliore, alla mezz’ora, di Modolo, sul cross di Schiavone. Per la squadra di Zenga anche una buona azione di Citro. Il pari è su rigore, fallo di Schiavone su Zanellato, già insidioso nel primo tempo. Dal dischetto l’1-1 è di Budimir, all’11’. Cordaz nega il nuovo sorpasso a Bruscagin, imbeccato da Falzerano, poi Faraoni argina Di Mariano, sempre attivissimo. Sul traversone di Budimir, c’è il palo anche di Zanellato. Il pari è giusto, nonostante i due legni colti dalla formazione di Massimo Oddo.

  Ultimo aggiornamento: 23:30


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