Serie B, Brescia e Livorno vincono gli anticipi

Mercoledì 26 Dicembre 2018 di Vanni Zagnoli
Ci sono un Brescia, un Corini e un Cellino di nuovo da serie A. Sono primi, per il momento, grazie al derby vinto sulla Cremonese. Il secondo Brescia di Massimo Cellino convince, nel primo ha fatto il Cellino, ovvero esonerato Boscaglia per antipatia, lanciato in estate Suazo per amicizia, ci ha ripensato rapidissimamente e con tecnico vero, non soltanto un bel personaggio senza esperienza, ovvero Eugenio Corini, si è portato al vertice della B. Il Genio si rivelò da minorenne, nelle rondinelle, tornò non avendo sfondato alla Juve nè alla Sampdoria post finale di Champions league, nè al Napoli. Da allenatore firmò due belle salvezze al Chievo, al Palermo Zamparini non gli diede tempo, a Novara non gli hanno concesso di salvare la squadra, in B, ma da settembre ha perso solo una partita. Corini manda ulteriormente in crisi Rastelli, che meritava la A con l’Avellino, la confermò a Cagliari ora però a Cremona tradisce l’inesperienza. Il presidente Arvedi vuole la serie A, ha un potenziale economico persino da Europa eppure anche i playoff si allontanano.

Il vantaggio è di Spalek, 21enne slovacco, sponda aerea di Torregrossa, a metà primo tempo, su cross di Sabelli. Raddoppia al 42’ il figlio di Bisoli, tapin su respinta di Ravaglia, sulla conclusione dell’albanese Ndoj. I grigiorossi accorciano all'8' con un siluro di Piccolo, che pareggia al 33’, su rigore, Montalto però era scattato in netto fuorigioco. Allo scadere Bisoli serve Ndoj, che fa 3-2.

A Carpi si scatena il potenziale del Livorno, trasformato dall’esperienza di Breda, dopo i balbettii di Cristiano Lucarelli, mito debuttante. Con 8 punti in 4 gare, sono da salvezza diretta, avanzano al 10’ con Pedrelli. Il pari modenese è a metà primo tempo, con Di Noia. Nella ripresa il dominio amaranto, al 9’ Murilo, al 38’ e allo scadere Giannetti, che ha colpi da serie A. Il presidente Spinelli, 79 anni fra una settimana, potrebbe mantenere la società, a metà novembre aveva annunciato la voglia di vendere, nessuno si è fatto vivo. 

Il Padova adesso è ultimo da solo, preceduto dal Foggia (da metà classifica, senza penalizzazione) e dal Crotone di Oddo, in discussione. Il Livorno è quartultimo, a due punti dal Carpi. Il patron Bonacini quest’anno firmerebbe per la salvezza.
Ultimo aggiornamento: 22:34


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