Serie A, il campionato parla sempre più straniero

Serie A, il campionato parla sempre più straniero
di Emiliano Bernardini
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Giovedì 22 Agosto 2019, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 15:50

Porti aperti in serie A. Il campionato italiano parla sempre più straniero. Dati alla mano ad oggi sono 330 i calciatori non italiani che prenderanno parte alla nuova stagione. Praticamente il 57,3% di tutti i giocatori. Indubbiamente è stato un mercato ricco visto che le 20 squadre della massima serie hanno speso, finora, un totale di un miliardo e 90 milioni di euro. Sono più di 70 gli stranieri arrivati in Italia. Sono 35 le nazioni rappresentate, dalla A di Albania alla T di Turchia passando per Giappone, Macedonia, Gambia e Venezuela. La colonia più nutrita è quella dei brasiliani (9) seguiti dagli olandesi (5). Certezze, promesse, scommesse e Carneadi in cerca di un nome. Il botto roboante come quello di Cristiano Ronaldo nella passata stagione non si è ripetuto ma a guardare bene ci sono state tante scintille pronte ad infiammare la serie A che verrà. C’è chi ha operato senza badare a spese, chi ha puntato sul colpo ad effetto, chi invece è stato oculato e altri invece che sfruttando il fascino esotico hanno pescato dal mazzo sperando nella buona sorte. 
NOMI DI GRIDO
Juventus, Inter e Napoli sono andate sul sicuro. E così ecco De Ligt un generale di ventanni dagli occhi turchini baciato dal Dio del calcio. Insomma un predestinato. Uno di quei talenti usciti dalla cantera dell’Ajax. Un nome una garanzia in fatto di baby campioni. È stato pagato a peso d’oro: 75 milioni. Ora dovrà dimostrare di valerli. Magari alzando quella Champions tanto agognata dai bianconeri. I nerazzurri hanno scelto un attaccante dalla conclamata fama. Per informazioni su Lukaku chiedere in Belgio e in Inghilterra dove ha segnato valanghe di gol. Fortemente voluto da Conte che spera in uno sgambetto scudetto alla sua Vecchia Signora. Il Napoli, invece, ha puntato sulla velocità di Lozano per provare a fare lo scatto decisivo in vetta. Esterno che va a mille all’ora e che palla al piede pare sia imprendibile. Tre stelle che illuminano il cielo sopra il campionato. Ma accanto a loro ce ne sono altre, magari meno luminose ma di sicuro affascinanti. E così ecco l’interista Godin e gli juventini Rabiot, Ramsey e Danilo, l’usato sicuro Ribery scelto dalla Fiorentina e due ultratrentenni come Schone e Skrtel che in passato hanno dimostrato tanto e che ora sono pronti a mettere la loro esperienza al servizio di Genoa e Atalanta. 
DA AGOUMÉ A TOMIYASU 
In tanti però hanno voluto puntare alla roulette sperando nel tocco della fortuna. Chi ha voluto scommettere più di tutti è il Milan che ha investito quasi 60 milioni per accaparrarsi Leao, Theo Hernandez e Duarte. Il primo è un attaccante con la nomea del predestinato. Il secondo è un terzino ma può facilmente fare anche l’ala: forza, spinta e grande tecnica. Ha vestito per 13 volte la maglia del Real, Zidane non lo ha confermato, Giampaolo spera in un errore di Zizou. Di nazionalità austriaca ma multietnico per famiglia: con il padre angolano e la madre greca è cresciuto a Graz. Da capire se Lazaro scelto dall’Inter sia o meno un colpo azzeccato. Così come il camerunense Agoumé. Qualcuno lo paragona a Pogba, a Conte il compito di scoprirlo. Anche Roma e Lazio hanno fatto le loro puntare: Cetin e Adekanye. Il primo è un centrale roccioso che conta sui suoi quasi 190 centimetri. Ma nonostante la sua mole il 22enne turco è piuttosto rapido e per questo anche adatto alle idee di gioco di Fonseca. Il bianoceleste viene dal Liverpool, è di nazionalità olandese. È un’ala destra d’attacco, può agire anche sulla fascia sinistra e come trequartista. Le sue qualità migliori sono sicuramente la corsa e il dribbling. Chi, invece, è sicuro che lascerà un segno è Nandez del Cagliari. Viene dal Boca Juniors, è un motorino di centrocampo e nel giro di poco tempo è destinato ad un club di prima fascia. Un grande colpo dei rossoblù. Non sarà da meno l’ucraino Malinovskiy che con l’Atalanta vuole fare bene in Champions. Anche il Bologna ha deciso di flirtare molto con la dea bendata. Ecco l’attaccante danese Skov Olsen, il difensore giapponese Tomiyasu e quello olandese Denswil. La Samp ha preso un classico 10 sudamericano tutto numeri e champagne: Maroni. 
PORTE ESTERE
Non solo giocatori di movimento perché anche i portieri parlano straniero: 10 su 20. Ma attenzione perché dietro i titolari la colonia aumenta. La Roma ha scelto Pau Lopez spendendo quasi 30 milioni. Non certo una scommessa. Brescia e Spal, invece, come vice si sono affidate al gigante finlandese Joronen e il croato Letica. 

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