ROMA

In zona gol è un Cagliari da scudetto, Juve solo decima. La Lazio spreca tanto, la Roma di più

Mercoledì 13 Novembre 2019 di Romolo Buffoni
È un Cagliari da scudetto, mentre il Sassuolo può credere nella Champions League. Il Milan dovrà sudarsi la salvezza, mentre Roma e Juventus faticheranno a centrare un piazzamento buono per l’Europa League. La classifica della serie A dopo 12 giornate sarebbe profondamente diversa se, invece dei punti conquistati, valesse la precisione in zona gol. In base a questa statistica, elaborata utilizzando i dati dei gol segnati e dei tiri in porta totali pubblicati dalla Lega serie A, la squadra di Maran sarebbe ancor di più la rivelazione di questa prima parte del torneo. Joao Pedro (6 reti), Simeone (4) e compagni hanno fatto centro 23 volte utilizzando 110 conclusioni, vale a dire il 20,9% di precisione o, se preferite, un gol ogni 5 tiri scarsi (4,78). Una bella soddisfazione per Maran che, capacità balistiche dei suoi a parte, vede concretizzarsi molte delle trame offensive preparate.
Molto meno appagato è invece Sarri: la sua Juventus deve arrivare alla conclusione quasi tre volte più del Cagliari per segnare (una rete ogni 7,40 tiri) ed è addirittura decima. Essendo pari anche la differenza reti (+11) è evidente come la Juve sia più brava a tramutare i gol di Cristiano Ronaldo, Dybala, Pjanic e Higuain (rispettivamente a quota 5, 3, 3 e 2) in vittorie. Medaglia d’argento in questa speciale graduatoria per l’Inter di bomber Lukaku (9 centri) grazie a 26 reti su 139 tiri (18,7%). Al terzo posto una sorpresa: il Sassuolo tredicesimo nella classifica reale (ma con una partita in meno). I neroverdi di De Zerbi hanno segnati 21 volte (Berardi e Caputo sugli scudi con 7 e 5 gol) sfruttando 115 tiri (18,26%). Paga, il Sassuolo, i 21 gol incassati. Quarta è la Lazio della coppia gol più prolifica dei cinque maggiori tornei europei grazie al capocannoniere Immobile (14 prodezze) e all’emergente Correa (6): 28 reti totali, ma con 160 tiri. Uno spreco che non fa sfruttare a pieno il potenziale della miglior differenza reti del torneo (+14). Solo l’Atalanta, quinta anche qui, segna e tira di più (30-181). Simone Inzaghi si aggiudica per ora il derby con Fonseca: la Roma è solo ottava. Venti gol per i giallorossi di Dzeko (5 reti), Kolarov (4) e Zaniolo (3) con 139 tiri, ovvero 14,38% e un centro ogni 7 conclusioni (6,95). Spara a salve e “rischia la B” il Milan che, con 11 reti in 123 tiri, è quart’ultimo. A Piatek (3 gol) e soci servono 11 conclusioni per fare centro.




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