Serie A, il ministro Spadafora chiede la trasmissione tv in chiaro delle partite: la Lega calcio dice no

Venerdì 6 Marzo 2020
Seria A, il ministro Spadafora chiede la trasmissione tv in chiaro delle partite

La serie A riparte, a porte chiuse, con i recuperi della 7/a giornata di ritorno e il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora scrive alla Figc chiedendo la trasmissione in chiaro degli incontri. Ma a stretto giro arriva, seppur a malincuore, il «no» della Lega di A che «pur comprendendo e condividendo le finalità alla base della richiesta», sottolinea che le norme in vigore e gli obblighi contrattuali già assunti, «non consentono di potervi aderire». La richiesta di Spadafora è arrivata a due giorni dal ritorno in campo dopo lo stop imposto dall'emergenza coronavirus.

Già la scorsa settimana, all'ANSA, Sky per prima, seguita dalla Rai e da Mediaset, aveva dato la sua disponibilità almeno per il big match Juventus-Inter. Il ministro, ieri, aveva scritto al Presidente della Figc, Gabriele Gravina e, per conoscenza, al Presidente della Lega Calcio Seria A, Paolo Dal Pino, per chiedere di valutare se ci fossero le condizioni per trasmettere in chiaro i match del massimo campionato, almeno i recuperi in programma domenica e lunedì. Una richiesta che aveva trovato il sostegno della Federcalcio, ma che si è scontrata con la risposta della Lega.

Nella sua lettera Spadafora aveva sottolineato che «la trasmissione in chiaro sarebbe stato un segnale importante per poter unire tutti gli appassionati garantendo una finestra di distensione in un momento di difficoltà collettiva». Questo grazie «alla vocazione più autentica dello sport, e quindi del calcio, e cioè unire e consentire a tutti di godere uno spettacolo emozionante, senza ansie, né paure». Questo, secondo il ministro, sarebbe stato «un bellissimo segnale» verso tutti gli italiani appassionati di calcio, ma anche un modo per limitare i disagi dovuti alle misure di contenimento causate dal contrasto all'emergenza coronavirus. 

Ultimo aggiornamento: 22:08
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