Serie A, Un punto con il gusto amaro, ma l’Europa può essere Capitale

Lunedì 16 Aprile 2018 di Massimo Caputi
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Pari e patta. Se il derby della Capitale non ha regalato reti e sul piano spettacolare non ha proposto calcio di alto livello, di certo ha regalato 90 minuti di altissima intensità. Ardore, confusione, errori, falli, occasioni limpide e sporche, ammonizioni e un’espulsione: gli ingredienti del derby ci sono stati tutti, è mancato solo il gol. La posta in palio era molto alta, non solo per i riflessi sulla classifica in proiezione Champions, ma per quanto accaduto in settimana. L’euforia giallorossa per l’impresa con il Barcellona da una parte, l’amarezza di una cocente eliminazione dall’altra. L’aspetto psicologico e soprattutto quello fisico erano i grandi punti interrogativi. La Lazio li ha fugati minuto dopo minuto, confermando che la sconfitta di Salisburgo sia stata frutto più di un crollo mentale che atletico. È stata forse la Roma a dare la sensazione di una stanchezza latente che non le ha permesso di essere lucida. E se la squadra di Inzaghi nel complesso ha fatto di più la partita, quella di Di Francesco ha collezionato le occasioni più limpide. È stato un pari giusto che, come è logico che sia, lascia l’amaro in bocca ad entrambe le squadre, oltre che ai tifosi. Forse è stata un’occasione persa, ma tutto rimane invariato: l’Inter insegue a un punto. Se la graduatoria non ha subito scossoni, il derby di ieri sera ha però confermato che Romae Lazio hanno tutte le potenzialità per avere la meglio nei confronti della squadra di Spalletti. Il modo con cui hanno affrontato e giocato la stracittadina ne consolida le ambizioni e ne certifica il processo di crescita portato avanti dai due tecnici. Con lo spirito battagliero e tenace mostrato ieri sera la Champions può essere Capitale © RIPRODUZIONE RISERVATA