Il Benevento rovina il ritorno di Prandelli, Fiorentina battuta 1-0 al Franchi

Domenica 22 Novembre 2020 di Mario Tenerani

Prandelli sapeva che sarebbe stata dura, ma forse non così. Dopo 3843 giorni fa Cesare ha ritrovato la sua Fiorentina con lo stesso verdetto con cui l’aveva lasciata nel 2010: una sconfitta. Allora era stato il Bari (2-0), oggi il Benevento di Inzaghi che aveva perso le ultime 4 partite di campionato, cinque gare se mettiamo dentro anche la Coppa Italia. 
Improta all’inizio della ripresa ha bucato Dragowski, su assist di Insigne appena entrato in campo. I campani superano in classifica la Fiorentina che resta a quota 8 e che probabilmente deve cominciare a pensare ad una stagione di sofferenza, sarebbe la terza consecutiva. 
Se i viola non segnano da 309 minuti e se la Fiorentina negli ultimi 3 anni ha perso 7 volte nelle 14 gare con le neo promosse forse qualcosa vorrà dire. Il Benevento nei due precedenti con i viola aveva perso, ora sono arrivati i primi punti con la Fiorentina. 
La partita in generale non è stata bella, soprattutto nel primo tempo, ma il Benevento ha meritato la vittoria non solo per il gol, ma anche per i due interventi prodigiosi di Dragowski che hanno salvato i viola da una disfatta. L’unico squillo della Fiorentina è giunto al minuto quaranta della ripresa quando Vlahovic, un fantasma fino a quel momento, ha costretto Montipo’ a ricordarsi che in quella partita c’era pure lui, vista l’inoperosità del portiere campano. 
Una partita particolare perché due anni fa fu proprio il Benevento a presentarsi al Franchi dopo la scomparsa di Astori, in una domenica surreale, con il gol di Igor che aveva commosso il mondo. 
E’ stata una giornata nera fin dall’inizio per Prandelli che nel riscaldamento ha perso Bonaventura per un problema muscolare, al suo posto Duncan. 
La Fiorentina si è schierata col 4-2-3-1 con Amrabat e Duncan a protezione della difesa. Inzaghi ha scelto il 4-3-2-1 con Moncini in avanti sostenuto da Improta e Sau.
Primo tempo da dimenticare: ritmo troppo lento, gioco senza palla, zero idee. La Fiorentina incapace di creare, Benevento senza responsabilità ad aspettare. Un colpo di testa di Kouame - sistemato a destra nella batteria dei trequartisti, al centro Castrovilli, a sinistra Ribery - debole e un tiraccio alto di Biraghi, uno dei peggiori in campo, queste le uniche azioni degne di nota. Tutto qui. Ribery inesistente, Castrovilli evanescente, Kouame impalpabile, una Fiorentina davvero troppo brutta per essere vera. Inspiegabile l’atteggiamento che avrebbe dovuto essere diverso, proprio per il cambio in panchina. Prima dell’intervallo Prandelli ne ha perso un altro: fuori Ribery per infortunio muscolare, dentro Saponara. 
Nella ripresa Inzaghi ha indovinato la mossa giusta: dentro Insigne per Sau, francamente poco incisivo. Il nuove entrato ha dato subito segno della sua presenza mettendo in imbarazzo Biraghi, dentro una partita molto mediocre. Errore del terzino azzurro, Insigne per Improta e gol. 
Prandelli ha provato a ribaltare la squadra passando al 4-3-1-2 inserendo Cutrone, Pulgar e Lirola, successivamente ha buttato dentro anche Borja Valero. La squadra di Inzaghi si è dedicata al contropiede, creando difficoltà ai viola che intanto si erano avvitati su loro stessi. Passaggi sbagliati a ripetizione, molta confusione, nessuna prenetrazione. Dragowski ha detto no a Improta ed una punizione bellissima di Lapadula che aveva sostituito Moncini. Non solo: Insigne e Lapadula hanno avuto altre due chance, ma non hanno trovato lo specchio. Più che passavano i minuti e più che la Fiorentina commetteva errori, una squadra allo sbando. 
Inzaghi ha tirato un bel sospiro di sollievo, mentre Prandelli ha capito che dovrà lavorare tanto per rimettere in moto una Fiorentina disarmante. Mercoledì per i viola ci sarà il turno di Coppa Italia a Udine e domenica prossima a Milano contro i rossoneri. Cesare è atteso ad una vera salita. 


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