​Serie A, ecco il nuovo pallone in tv: la guida per i telespettatori

Mercoledì 18 Luglio 2018 di Salvatore Riggio


Il 13 giugno scorso, dopo una telenovela lunga un anno, la Lega serie A ha assegnato i diritti tv relativi al triennio 2018-2021 del massimo campionato italiano a Sky per 780 milioni di euro più bonus (fino a 100 milioni, legati al numero degli abbonati) e a Perform per 193,3 milioni di euro più bonus (fino a 50 milioni, legati al fatturato). Con Perform che, è bene ricordarlo, dal 29 giugno ha pure i diritti della serie B per lo stesso triennio pagati 22 milioni di euro più bonus. Una situazione che, visti i nuovi pacchetti per slot orari e non per squadre, rende al momento impossibile vedere tutto il campionato con un unico abbonamento. Come muoversi, allora, nel labirinto di offerte, accordi tra le parti e pacchetti? Ecco un breve vademecum con le domande che più spesso, in questi giorni, ci sono state rivolte dai nostri lettori. 

Come sono suddivisi i pacchetti?
L’emittente di Murdoch si è aggiudicata sette partite (in totale sono 266 nell’arco della stagione): gli anticipi del sabato alle 15 e alle 18; due gare della domenica alle 15, una alle 18, una alle 20.30 e quella del lunedì alle 20.30. Perform, per la nascente piattaforma Dazn si è aggiudicata l’anticipo serale di sabato sera, quella di domenica alle 12.30 e una delle 15. In totale sono 114 nell’arco di un campionato intero.

Cosa potrà trasmettere Premium?
Gli abbonati Premium non potranno seguire le partite di cui Sky possiede l’esclusiva, ma potranno vedere quelle trasmesse da Dazn. Come? Con una Smart Tv connessa a internet, dopo aver scaricato l’apposita app. Se invece hanno una tv meno moderna riceveranno il codice per l’accesso allo streaming su smartphone, tablet, computer e console videogame. In ogni caso i clienti Premium non aggiungeranno un euro ai 19.90 già versati.

Qual è l’offerta di Sky sul satellitare?
L’obiettivo di Murdoch è offrire tutto agli abbonati Sky senza ulteriori spese. Ma al momento manca l’accordo con Perform per le tre gare trasmesse da Dazn. Accordo che Sky spera di annunciare prima di lunedì, quando da Santa Giulia presenteranno i palinsesti sportivi della prossima stagione. Al momento, dunque, mantenendo il proprio abbonamento al colosso satellittare si ha accesso a 7 gare su 10 per ogni turno di campionato.

Come seguire tutte le gare della giornata?
Sky è indispensabile. Disponendo poi del decoder Sky Q o di una Smart Tv, sarà possibile vedere sullo schermo anche Dazn scaricando l’app e aggiungendo una spesa di 9.90 euro. Con tv e decoder “vecchi” la cifra servirà per vedere le 3 gare rimanenti solo in streaming sui dispositivi connessi al web. Se Murdoch porterà a dama l’accordo i 9.90 dovrebbero sparire o almeno essere limati, ma il discorso sulle dotazioni tecnologiche resta lo stesso. 

La formula del pick in cosa consiste?
Consente di suddividere i venti big match della stagione tra Sky (che ne avrebbe 16) e Dazn (si pronuncia Da-zon) che ne avrebbe 4. I big match sarebbero i derby e gli scontri diretti fra Inter, Milan, Juventus, Roma e Napoli, che in genere si giocavano in prima serata tra sabato e domenica. Chi è impegnato in Champions martedì, giocherà di sicuro sabato, non più solamente di sera, ma anche alle 18. 

Chi prenderà i diritti in chiaro?
Domani l’assemblea della Lega Serie A dovrebbe varare il bando per i diritti tv in chiaro, tra cui gli highlights a cui la Rai punta per 90’ Minuto. La tv di Stato punta anche alla Coppa Italia. In corsa su entrambi i fronti ci sarebbe anche Mediaset. Che dopo il successo dei Mondiali starebbe pensando alle gare di Coppa Italia da trasmettere in chiaro sulle reti ammiraglia (Canale 5 e Italia 1). © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Troppi turisti, meglio misurare qualità ed educazione di chi viene a Roma

di Mauro Evangelisti