ROMA

Serie A, le due facce della Capitale e Fonseca si guardi le spalle

Lunedì 29 Giugno 2020

Obiettivi e ambizioni possono essere legittimi o pretenziosi, stimolanti o impossibili. Nel caso di Lazio e Roma, i due turni di campionato giocati dopo il lungo stop ci hanno detto che, se per i biancocelesti è giusto e doveroso credere ancora nella lotta per lo scudetto, per la squadra di Fonseca il raggiungimento della posizione Champions è molto più di improbabile. La Lazio che abbiamo visto contro Atalanta e Fiorentina è certamente lontana parente di quella che ci ha entusiasmato fino agli inizi di marzo, ma è pur vero che, indipendentemente dall’episodio contestato del rigore di Caicedo, contro la Viola ha mostrato carattere e volontà tali, da poter affermare che il sogno scudetto non è ancora svanito. La squadra di Inzaghi, con il migliorare della condizione fisica e sperando nel recupero degli infortunati, ha ancora tutte le chance per insidiare la Juventus. Dipende molto da se stessa. Diverso è il discorso per la Roma, la distanza dall’Atalanta e dal 4° posto erano già proibitive, se poi a questo si aggiungono i risultati di Gomez e compagni e la sconfitta, bruciante e pesante, subita contro il Milan, pensare di raggiungere il posto Champions non è realistico. Anzi a questo punto la Roma deve guardarsi preoccupata alle sue spalle. In questa seconda parte di campionato ne avremo di sorprese, il rischio che nell’arco di pochi giorni analisi e valutazioni siano destinati a cambiare drasticamente, è concreto. Sono veramente tante le variabili , prime fa tutte condizione, tenuta fisica e infortuni. A oggi, chi ha più partite nelle gambe, Coppa Italia e recuperi, sembra comunque godere di qualche vantaggio in più, ma è solo una sensazione. Di certo c’è che giocare alle 17.15 in questo periodo è un dispetto al calcio.


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