Serie A, dopo addii e verdetti la testa è già al futuro

Lunedì 27 Maggio 2019 di Massimo Caputi
Il campionato ha calato il sipario regalandoci negli ultimi 90 minuti un concentrato di emozioni. Alla fine nessun colpo di scena: Atalanta ed Inter in Champions, l’Empoli in Serie B. Isentimenti di gioia e rabbia, delusione e rimpianto si sono intrecciati tra loro sorvolando l’Italia, da Milano a Ferrara passando per Reggio Emilia e Firenze, arrivando fino a Roma. All’Olimpico la tempesta del cuore con l’addio commosso e lacerante all’amato simbolo DeRossi, la contestazione a Pallotta, le lacrime di Ranieri e ifischi a Dzeko. Sarà un estate complicata per la Roma, così come interessante e imprevedibile sarà il calciomercato deicalciatori e soprattutto degli allenatori. Dalla Juve alla Lazio, dalla Roma al Milan, passando per l’Atalanta e l’Inter, il puzzle delle panchine è tutto da completare, e non si escludono i colpi di scena. Se le panchine sono girevoli, non meno mutevoli appaiano gli scenari di molti club. Le ambizioni e le potenzialità economiche non sempre coincidono. Raggiungere o quantomeno avvicinarsi alla Juventus si è rivelato un compito impossibile per ben otto anni. Potrebbe riprovarci il Napoli e tentarlo fortemente l’Inter. Ledue romane hanno situazioni molto diverse tra loro. La Lazio, vinta la Coppa Italia, avrebbe bisogno di maggiori investimenti tecnici per essere più competitiva; la Roma, dopo la deludente stagione, haun futuro indecifrabile con l’ennesima rifondazione. Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 10:13


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