Sassuolo-Roma, Ranieri: «Non penso che si lotterà per la Champions»

foto Mancini
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Sabato 18 Maggio 2019, 23:44 - Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 10:39

Ranieri si congeda, quasi. Con una missione fallita ma solo per metà. La Champions si allontana ma l'Europa League è lì alla portata.   II rimpianti per il pari con il Sassuolo sono tanti. «Oggi abbiamo avuto tante occasioni nella ripresa e non abbiamo segnato, pazienza. La contestazione dei tifosi? Sicuramente domenica mi piacerebbe ci sia la festa per De Rossi, è entrato giovanissimo nella Roma e deve sentire l'amore del pubblico romano. Non dico che faccio un appello, i tifosi sono padroni di fare quello che vogliono, ma bisogna stare vicino a Daniele in un momento per lui difficile». Così Claudio Ranieri, intervistato da Sky, nel dopopartita di Sassuolo-Roma. «Capisco che la società voglia fare le cose in una certa maniera - aggiunge il tecnico -, ma ci sono giocatori che vanno considerati diversi da altri. Tutto qui». Ma quanto è importante essere romani nella Roma? «Io dico che bisogna essere professionisti al di là della romanità. È chiaro che i romani sentano di più la partita, in un derby ho sostituito Totti e De Rossi perché lo sentivano troppo. I tifosi romanisti sono viscerali, amano la squadra oltre ogni limite e il romano dentro la Roma ha quel qualcosa in più».

Sulla sua squadra, l'allenatore dice che «l'anno scorso è stato fatto un grosso campionato, credo si siano venute a creare dentro lo spogliatoio, a livello inconscio, alcune questioni. Sono partiti alcuni giocatori che avevano fatto ottime cose: di punto in bianco sono stati venduti, poi sono arrivati dei ragazzi validi ma che devono fare esperienza». Secondo Ranieri, «c'è stato un contraccolpo psicologico e i senatori forse non hanno aiutato chi è arrivato. Quando sono arrivato ho trovato una squadra non giù fisicamente ma moralmente. Sono situazioni che bisogna gestire, io ho lavorato mentalmente per dei giocatori che avevano il morale sotto i tacchi». Da dove ripartirà la Roma? «Queste risposte le deve dare la società - risponde Ranieri -. Il nuovo allenatore dovrà decidere su quali giocatori puntare, ci sarà un summit futuro. Non penso che, pronti via, si potrà lottare per la Champions, magari per l'Europa sì».

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