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L'Inter contestata risponde sul campo: 3-0 al Sassuolo

Sabato 28 Novembre 2020 di Vanni Zagnoli
Sassuolo-Inter La Diretta dalle 15 Conte contro la bestia nera (e verde)

Niente primato solitario del Sassuolo, che al Mapei ha battuto solo il Crotone, e a fatica, e 3-0 dell’Inter, che la raggiunge per ora al secondo posto.

Due gol in meno di un quarto d’ora, tre parate di Handanovic nel primo tempo, nessuna nella ripresa, nonostante le triangolazioni anche interessanti neroverdi, ma leggere. Prova di forza, dell’Inter, in senso letterale, con fisicità e pressing, concentrazione difensiva, applicazione armoniosa e anche facile, con il triplo vantaggio.

 

Pagelle Sassuolo-Inter. Lautaro da Barça, Vidal è risorto. Darmian e Gagliardini da nazionale

E dire che a Reggio era iniziata male, con Marcelo Brozovic debolmente positivo, al tampone effettuato ieri e dunque non a disposizione. Il centrocampista croato era già stato positivo il 13 novembre, giovedì era negativo al controllo al termine della quarantena, ora la nuova positività, leggera ma sufficiente a tenerlo fuori.

E poi la curva nord dell’Inter, chiedeva una reazione dopo le ultime prestazioni negative, usa uno striscione da condannare: "Quella maglia che tu indossi va onorata. Tirate fuori i c... o veniamo coi bastoni", si legge nello striscione con foto pubblicata dalla tifoseria organizzata sui propri account social. "Era ora vi faceste sentire", "vi siete svegliati finalmente", scrivono altri sostenitori nerazzurri. 

“Siamo in un momento di grande difficoltà - conferma nel prepartita l’ad Beppe Marotta .-, un risultato positivo aiuterebbe a risolvere problematiche. Lo stress è psicofisico, alcuni giocatori dal 21 agosto sono andati in nazionale, altri neanche hanno staccato. Eriksen? A gennaio l’abbiamo acquistato per 20 milioni, a detta di tutti è un grande giocatore. Se fra un mese non avrà trovato spazio, sarà il primo a chiedere di essere ceduto, magari non è funzionale all’Inter, è piena la storia del calcio di casi analoghi”.

Marotta ammette i problemi difensivi: “Con il Sassuolo siamo il miglior attacco, in difesa commettiamo errori singoli, anche grossolani. La scorsa stagione eravamo la seconda miglior difesa, ora la statistica è impietosa”.

Ma sul campo viene sovvertita.

Lukaku parte in panchina, giocano Lautaro e Alexis Sanchez. Nainggolan è infortunato, anche per questo Conte insiste su Vidal e ha finalmente ragione. 

Senza Caputo nè Defrel, nel Sassuolo gioca Raspadori, doppietta contro la Svezia con l’under 21. Il minuto di raccoglimento per Maradona è struggente, nel silenzio del Mapei stadium.

Il Sassuolo parte male, perde due palle in avvio, alla seconda prende gol. Chiriches si fa deviare un lancio dalla trequarti, Lautaro, poi Sanchez che combinano. L’argentino evita l’uscita di piede di Consigli, è abile a liberare al centro il cileno che la piazza con freddezza, si era già ritrovato nel secondo tempo con il Torino. E’ il pressing interista a originare il vantaggio. Perisic calcia dalla sinistra, di fronte a Chiriches, Consigli respinge a fatica. 

Lautaro è ispirato, sfiora il raddoppio in pallonetto da fuori. 

Al 10’ ci si ferma, come da protocollo Lega, per ricordare Maradona. Anche Vidal piazza un buon cross, arriva l’angolo, originato da Chiriches. Toljan va a vuoto, il cileno spara dalla destra, il difensore romeno del Sassuolo cerca di spostarsi, fa carambolare la palla in porta.

Il Sassuolo si assesta e inizia a piazzare le sue combinazioni, con Djuricic, traversa da fuori e poi l’uscita di Handanovic. Tra Europa e serie A c’è una bella differenza, per l’Inter, a Reggio intercetta passaggi, fa girare la palla rasoterra, esattamente come in genere fanno i neroverdi. Vidal calcia fuori da lontano, dopo il disastro con il Real Madrid è in giornata. 

Conte guida il pressing dalla panchina: “Vieni, Arturo”. E’ questione di attimi, se uscire a caccia della palla o aspettare. Raspadori si gira, al limite viene fermato da Gagliardini, era punizione, da posizione ideale, per Irrati ha preso la palla, servirebbe il Var anche in casi come questo.

Rogerio calcia da fuori, Toljan dall’altra parte, Handanovic si oppone. Mancano giusto le illuminazioni di Boga, al Sassuolo.

Lautaro punge con il sinistro.

Piace il centrocampo dell’Inter, con Barella centrale, contornato da Vidal, non più trequartista, e da Gagliardini.

All’intervallo la concentrazione di Lautaro: “Facciamo quanto abbiamo preparato, Conte resta un martello, portiamo in campo le sue idee”.

Buon abbrivio emiliano nel secondo tempo, un errore di Skriniar non è sfruttato. Lautaro gioca per la squadra, Darmian lo chiama al tiro, fuori. Quel traccheggiare a vuoto, dell’Inter con il Real Madrid, complice l’inferiorità numerica, a Reggio diventa premiante, tantopiù con il terzo traversone di pregio di Darmian, Gagliardini dal limite anticipa Marlon e trova l’angolo. L’Inter non è appagata, anche Sanchez accarezza il bersaglio. Anche sullo 0-3 il Sassuolo cerca le sue triangolazioni, con pazienza.

Conte propone due sostituzioni solo a 10’ dalla fine, leva gli attaccanti, per Ashley Young e Lukaku, chiude con Perisic di punta, come a Madrid, ma qui non serve segnare. Eriksen entra a 5’ dal termine, come con il Real, come fosse un ragazzino, anzichè un campione, ma si comporta da professionista. Darmian chiude anche su Boga, è l’emblema dell’intensità voluta da Conte. Che allontana la concentrazione e riprende a inseguire lo scudetto. La Champions è andata, ma l’agosto di Europa league rivive nella miglior partita stagionale.

 

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Ultimo aggiornamento: 18:21
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