Sassuolo da urlo, 2-0 al Verona e quelle ore al primo posto in classifica

Domenica 22 Novembre 2020 di Matteo Sorio

VERONA Gli amabili resti del Verona, orfano di mezzo senato, disegnano una gabbia: imbattuto e capolista fino al colpo napoletano serale del Milan, il Sassuolo si divincola con un chiave integrata nel proprio dna, cioè l’essere squadra che, quando trova lo specchio, fa spesso gol. A Berardi e Boga riesce una giocata provata invano più volte, cioè il primo che cambia lato per il secondo e il secondo che piazza l’artiglio (alla Del Piero) poi è Berardi, con l’Hellas stremato, a chiudere i discorsi. Quattro tiri in porta, due sigilli: il miglior attacco di A è ancora questo, 20 graffi totali, sebbene a Verona non ci fosse bomber Caputo (e Defrel). Se sono segnali da grande gruppo, lo dirà il tempo. È comunque più pericoloso l’Hellas, al Bentegodi: pali di Ilic e Dimarco più chance da due passi per Dawidowicz sullo 0 a 0, quindi sul piede di Tameze il potenziale, temporaneo 1 a 1, infine Consigli ad abbassare la saracinesca. Il Sassuolo della scorsa stagione incassava troppi gol, quest’anno il trend va meglio (-9) ma Verona attesta che, nonostante Chiriches, la fase difensiva concede quel che non dovrebbe. Hanno nove punti in più rispetto a un anno fa, gli emiliani, anche se all’epoca trovarono nelle prime otto giornate Roma, Atalanta e Inter. Proprio Inter e Roma si pareranno adesso di fronte: s’alza il livello dunque occhio a quel che sarà. Intanto il Sassuolo ha giocato poco, con l’Hellas. Privo delle ali titolari Lazovic e Faraoni, di Gunter e Lovato dietro, di Ruegg, di Favilli, con Kalinic ko dopo un'ottima mezzora e il barometro Veloso dentro solo in corso d’opera, Juric ha dimostrato che possono togliergli una tempera dopo l’altra ma il suo Verona non sbiadisce: passaggio alla linea a quattro davanti a Silvestri, pressing al solito altissimo, uomo su uomo e marcature a francobollo su Berardi, Djuricic, Boga e Raspadori (sottotono, il talento dell’Under 21). Per larghissimi tratti, Locatelli e soci non sono riusciti a superare il primo posto di blocco scaligero, vedendo asfissiata la proverbiale costruzione dal basso. Nei frangenti in cui si sono liberati di quelle maglie, tuttavia, hanno saputo capitalizzare. Ora, per De Zerbi, arrivano le big. E gli impegni europei altrui potranno aprire nuovi varchi. Il treno del Sassuolo va ed è la trama provinciale, succosa del campionato.

 

VERONA SASSUOLO 0-2

VERONA (4-4-2): Silvestri 6; Dawidowicz 5,5, Magnani 6, Ceccherini 6 (23’ st Udogie ng), Dimarco 6,5; Baràk 6,5, Tameze 6, Ilic 6 (22’ st Veloso ng), Zaccagni 6,5; Di Carmine 5,5 (33’ st Salcedo ng), Kalinic 6 (38’ pt Colley 5,5). In panchina: Berardi, Pandur, Cetin, Terracciano, Cancellieri, Amione, Danzi, Bertini. All.: Jurić 6,5

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7,5; Toljan 6 (19’ st Ayhan 6), Chiriches 6,5, Ferrari 6, Rogerio 6; Locatelli 6, Lopez 5,5 (34’ st Obiang ng); Berardi 7, Djuricic 5,5 (28’ st Traore ng), Boga 7 (34’ st Marlon ng); Raspadori 5,5 (28’ st Muldur ng). In panchina: Turati, Magnanelli, Peluso, Oddei, Bourabia, Kyriakopoulos, Schiappacasse. All.: De Zerbi 6,5

Arbitro: Chiffi di Padova 6

Reti: pt 42’ Boga, 30’ st Berardi

Note: ammoniti Dimarco, Lopez, Berardi, Locatelli

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 08:07
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