Juve, clima sempre più caldo: scintille tra Sarri e Poste Italiane

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Alberto Mauro

Botta e risposta in carta bollata tra Maurizio Sarri e le Poste Italiane, dopo la conferenza stampa di vigilia di Coppa Italia. Dopo una settimana di tensioni l’allenatore juventino ha stemperato i toni con una battuta «Se non volevo essere sotto esame facevo domanda alle poste» che ha scatenato la reazione proprio delle Poste italiane. «Invitiamo il signor Sarri a dedicare qualche minuto del suo prezioso tempo per informarsi che Poste è la più grande azienda del Paese, scelta dai giovani laureati come tra le aziende più attrattive in cui lavorare, riconosciuta tra le prime 500 aziende al mondo per qualità della vita lavorativa, al terzo posto, a livello mondiale, tra le aziende italiane per immagine e reputazione – la nota sui profili social ufficiali -. Gli esami dunque, contrariamente a quanto sostiene Sarri alle Poste ci sono eccome e l'azienda ne risponde ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Aspettiamo Maurizio Sarri affinché possa constatare di persona il nostro lavoro quotidiano, in una delle nostre 15 mila sedi operative».

Intanto la Juventus ha siglato un nuovo accordo fino al 2030 con Allianz per l'estensione del naming right dell'Allianz Stadium, la visibilità sul training kit della Prima Squadra e alcuni diritti di sponsorizzazione del settore femminile. Da domani a San Siro e per i prossimi 10 anni il logo Allianz accompagnerà ogni singola seduta di allenamento e ogni sessione di riscaldamento della squadra. L’accordo prevede un corrispettivo complessivo di € 103,1 milioni che si aggiunge a quanto previsto dagli accordi già in essere.




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