Lazio-Genoa, Sarri: «L'Europa League ci sta tritando, incapaci di gestire partite ravvicinate»

Il tecnico della Lazio in conferenza stampa: «Se leviamo i difetti la classifica migliorerà, ora non la guardo»

Sarri: «L'Europa League ci sta tritando, incapaci di gestire partite ravvicinate»
di Daniele Magliocchetti
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 16:21

Chairo, schietto e un pizzico cinico. Maurizio Sarri torna a parlare alla vigilia di una gara di campionato e lo fa a modo suo, cercando di mettere in piazza i problemi, senza nasconderli. «La verità è che l'Europa league ci sta tritando, ovviamente per colpe nostre: 11 partite con 21 punti, con uno 0,6 di media punti, con 7-8 punti in meno rispetto alla normalità. Non riusciamo a gestire le partite ravvicinate. E’ il nostro limite attuale». Diretto e preciso come non mai. Il miele della sera di Natale è sparito, domani col Genoa serve altro.

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Problemi.

«Arriviamo scarichi alle partite e, quando succede, non facciamo le partite, non le giochiamo proprio. Ma la squadra si allena sempre bene, con buon livello di applicazione, ma le cose per ora non ci riesco, ed è un limite non da poco».

Rinnovo.

«Mi sento al centro del progetto, come a Napoli. L'obettivo è costruire squadra giovane e destinata a crescere facendo un percorso, dove ci può portare questo percorso non lo sa nessuno. E' l'unica strada più percorribile per la nostra dimentsione».

Aspettative.

«Mi aspetto che i ragazzi giochino e siano attivi. Abbiamo perso le partite perché non le abbiamo giocate. Abbiamo dei difetti, se riusciamo a toglierci questi difetti, allora la classifica è una diretta conseguenza e adesso non va bene, ma la classifica migliora se leviamo questi difetti. E' semplice».

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Il motivo.

«Per me sono problemi inconsci, nel senso che nessuno di noi e loro vuole arrivare scarico alla partita, ma non è solo un problema nostro, nessuno arriva carico dopo aver giocato il giovedì in Europa, ma è anche la differenza tra grande e piccola squadra, noi in questo momento non riusciamo a fare la differenza in questo senso».

 

Recuperi.

«Spero di aver tutti per domani, ma credo che sarà così. Sembrano tutti in fase di risuouzione, da Pedro a Luis Alberto»

Olimpico vuoto.

«Anche questa è’ una diretta conseguenza di quello che si vede in campo, se facciamo bene il pubblico torna».

Obiettivi altri come in passato.

«Ma non esageriamo, la Champions l'ha fatto un anno, la passasta stagione senza Inter e Milna, non esageriamo con gli obietivi di questa squadra degli ultimi anni. Adesso è tutto più complicato. Nella testa dei gocatori non ci devono essere obiettivi o Champions o altro se non torgliersi i difetti che hanno mostrato».

Perché problemi.

«I difensori possono avere difficoltà maggiori rispetto agli altri per le nuove idee di gioco, ma c'è una cosa che salta all’occhio, ovvero che chi sta facendo bene in questo momento sono zaccagni pedro e basic, venendo da fuori evidentemente il cambiamento è più assorbibile rispetto a chi c’era già».

Il gioco.

«Il gioco è figlio della determinanzione e dell’attivazione, se non lo fai allora non funzioni, non ho visto squadra non attive che giocano bene».

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