Sarri: «Amaro in bocca, per me il fallo era dell'Udinese non di Zaccagni»

Sarri: «Amaro in bocca, per me il fallo era dell'Udinese non di Zaccagni»
di Valerio Marcangeli
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 23:54

Urlo di gioia strozzato in gola per Sarri e la sua Lazio. Un pareggio al 99’ che non va giù al Comandante: «Ci rimane un po’ di rabbia perché per me il fallo era di Soppy su Zaccagni, non il contrario». Il timbro di Arslan arriva nel momento peggiore, ma forse si poteva fare qualcosa di più: «A me dalla panchina sembrava palese che dovevamo uscire sulla punizione. Da lì probabilmente avremmo dovuto fare una barriera a uno e mettere un giocatore al limite. Ci dispiace. Prendiamo di buono la reazione avuta».

Eppure Sarri vede il bicchiere mezzo pieno nonostante un primo tempo da film horror: «Stasera eravamo molto più attivati. Nel primo tempo abbiamo fatto confusione o perché intimoriti dalla gara di Napoli o perché vogliosi di raddrizzare la partita». Quello che conta però per il tecnico è la reazione: «Durante l’intervallo comunque ho visto una squadra con la voglia di ribaltare il risultato». Intanto la difesa continua a prendere troppi gol. Con i 4 di stasera si è arrivati a 29, dato pesante, ma il reparto arretrato non è l’unico responsabile per il tecnico: «Questo è un problema che ci tiriamo avanti dall’inizio. Difficile pensare sia colpa solo della linea difensiva. Ci sono responsabilità da parte di tutti».

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Sarri: «Ho visto bene Radu, Penserò domenica ai cambi»

Nonostante tutto al Comandante restano le note liete Hysaj e Radu: “Hysaj a Empoli è cresciuto da difensore centrale, gli manca un pizzico di fisicità, ma lo fa bene. Radu l’ho visto in buone condizioni e mi sembrava normale sfruttarlo». Sul finale anche una spiegazione sulle scelte di formazione: «La possibilità di riscattare la partita di Napoli andava data a tutti. Se abbiamo bisogno di cambi li faremo domenica», prima di chiudere con una richiesta velata, ma non troppo, alla società: «Non so se in due o tre mercati, né se con operazioni importanti o con giovani, ma questa squadra va completata». E a dirlo è stato anche il campo.

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