Lazio, Sarri continua la polemica sui calendari di Serie A: «La Premier è di un altro livello, Dal Pino non dovrebbe fare paragoni»

Lazio, Sarri continua la polemica sui calendari di Serie A: «La Premier è di un altro livello, Dal Pino non dovrebbe fare paragoni»
di Daniele Magliocchetti
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 18:53

Sarri va avanti per la sua strada. Guarda il Marsiglia, ma non trascura tutto quello che gli succede attorno, come la Lega e il presidente Dal Pino, al quale tira una bella frecciatina.

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Sarri continua la polemica sui calendari di Serie A: «La Premier è di un altro livello, Dal Pino non dovrebbe fare paragoni»

Il Marsiglia. «Il calendario attuale dell'Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera, non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile e complicato recuperare. Vediamo come stanno i ragazzi, abbiamo giocato sabato, sarà più che altro per la prossima. Marsiglia? Mi preoccupa Milik e tutto la squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa».

Immobile. «Ciro è uno di quei giocatori che hanno un'importanza talmente elevata nel gruppo che è difficile pensare a una gestione preordinata. Vediamo di volta in volta le reazioni del ragazzo, mi sembra che stia abbastanza bene, ma ci sono sette partite. Vediamo in avanti cosa accadrà».

Giudice sportivo e Lega Serie A. «Vedo che la Lega Calcio è molto disponibile nei miei confronti, mi risponde sempre a differenza di ciò che fa ad altri che dicono le mie stesse cose, se non peggio. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario. 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile. Ho visto che Dal Pino ha parlato di Premier, io non entrerei in questo discorso, gli ricordo che i dirigenti hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. Hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello. Col Chelsea cambiavo pure dieci formazioni tra campionato ed Europa, mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. La Premier è un altro pianeta, come paragonate Nba e basket italiano. Sono rimasto al dito minaccioso, ho detto "non mi devi prendere peri il c**o" e sono stato squalificato con il Milan. Ho visto mani addosso, mani a terra, si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso».

Difesa. «Abbiamo reagito, bel passo in avanti, siamo stati bravi in una situazione delicata. Poi però ci vuole la continuità, non possiamo fare 20 partite di fila come l'Inter, abbiamo dati incredibili. Abbiamo un giocatore sopra i 3mila metri di velocità e non mi era mai successo, a parte Kante. Non può essere ripetuta per 20 volte una gara così, ma dobbiamo mantenere certe prerogative. Hanno fatto qualcosa di meglio in difesa, dobbiamo migliorare certe cose, sia Luiz Felipe che Acerbi, sono quelli che finora hanno giocato di più, gli viene chiesto di essere più comunicativi. Quando uno non ha bene in mano una materia diventa difficile assumerne il comando».

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