Lazio, Sarri: «Arrivare primi per lavorare meglio. Immobile? Sta bene»

Lazio, Sarri: «Arrivare primi per lavorare meglio. Immobile? Sta bene»
di Daniele Magliocchetti
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Mercoledì 8 Dicembre 2021, 15:21 - Ultimo aggiornamento: 16:21

Chi pensava che Sarri tenesse poco all'Europa League o in qualche modo la snobbasse, si sbagliava di grosso. Non solo vuole fare bene, ma tentare di arrivare più lontano possibile e, battendo il Galatasaray, potrebbe essere possibile perché la squadra avrebbe più tempo per lavorare e per crescere. Insomma, arrivare primi per permettersi la possibilità di allenarsi ancora meglio. «Andare agli ottavi ci consentirebbe di poter lavorare per un paio di settimane senza partite di mezzo, una cosa che non succede da agosto». Un chiodo fisso per l'allenatore che non guarda altro che il calendario e la poca possibilità di allenarsi, quindi di poter migliorare e inculcare i suoi schemi ai giocatori. Ecco la conferenza stampa del mister della Lazio prima della partita di domani sera dell'Olimpico.

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Galatasaray. «Una gara importante, con in ballo un ottavo di finale. Diventa fondamentale andare avanti e una vittoria ci consentirebbe di avere un paio di settimane per allenarci senza tante partite attorno. Non succede da agosto, una roba del genere, e non sarebbe male»

Evoluzioni. «A tratti siamo cambiati, a tratti no, spero di vedere la nostra versione migliore con i turchi e non solo. La squadra di Terim è in testa, non hanno mai perso o preso gol in trasferta, sono tosti e sono primi nel girone più difficile dell'Europa League».

Immobile. «Lui sta bene. È tutto positivo, un problema di lieve entità, faremo le nostre valutazioni se potrà giocare o meno» (giocherà, ndc).

Programmare. «Cosa si intende? Quello che si intende in tutte le aziende del mondo, programmare le mosse per il futuro. Con il presidente ci parlo spesso, almeno un paio di volte a settimane, come l'altra sera. Ci sono i presupposti per fare delle cose, vediamo». 

Arrivare fino in fondo. «Quando c'è l'eliminazione diretta sempre di mezzo c'è dentro anche la fortuna. Nelle singola o doppia partita la fortuna incide parecchio, come nel sorteggio. Sicuramente è un'Europa League di livello superiore rispetto alle edizioni precedenti. E grazie anche alla Conference il livello si è alzato, dalla Champions arrivano altre squadre di grande prestigio. Andare avanti dipenderà da tantissimi fattori, ma bisogna pensare turno dopo turno. Io ragiono così. Ora c'è il Galatasaray». 

Zaccagni. «Ha avuto dei problemi che l'hanno condizionato, ora sembra in crescita, è un giocatore che ha qualità e gamba, per noi è importante. Speriamo che la sfortuna sia finita e che cresca ancora».

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