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Il Genoa si prende il derby con la Samp (2-1) e un pezzo di salvezza

Mercoledì 22 Luglio 2020 di Marco Callai
Dopo oltre quattro anni, il Genoa ritorna al successo nel derby. Decidono le reti di Criscito e Lerager, intervallate dal momentaneo pareggio di Gabbiadini. La squadra di Nicola vince perché è affamata di punti salvezza e lo dimostra con una partita giocata con grande determinazione e la giusta rabbia agonistica messa nell’affrontare ogni pallone, quella di Ranieri invece perde perché è ormai sazia dopo aver raggiunto domenica quota 41 punti.  Il Genoa mantiene 4 lunghezze di vantaggio sul Lecce, stasera vincente 3-1 sul Brescia.

LA PARTITA Ranieri sceglie gli uomini più in forma. Colley e Linetty rientrano dopo aver rifiatato a Parma. L’impiego di Quagliarella è dosato, i titolari in attacco sono Gabbiadini e Bonazzoli. Nicola ha problemi in mediana dove Sturaro e Cassata sono rimpiazzati da Lerager e Jagiello. Con Sanabria fuori causa, le chiavi della fase offensiva sono affidate a Pinamonti, sostenuto da Falque e Pandev.  

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E’ un Genoa concentrato e sufficientemente rabbioso in avvio di partito. Pressing alto, Sampdoria in difficoltà tanto è vero che già nei primi 7 minuti Pinamonti (errore Colley), Pandev e Biraschi trovano lo spazio giusto per andare alla conclusione pur senza creare patemi ad Audero.  Il primo spunto Samp, al 18’, vede Bonazzoli calciare a lato. Il coraggio rossoblù è premiato poco dopo il 20’: Colley, anticipato in area, tocca  Pandev  e lo stende in area. Ingenuità colossale, Guida non ha dubbi e indica il dischetto.  Criscito, di potenza, trasforma con una botta centrale sotto la traversa. La Samp non si riprende subito ma ha il merito di trovare il pari in occasione della prima azione: è Gabbiadini a ripristinare la parità castigando Perin dopo una imperfetta deviazione di Criscito sul primo tentativo di Bonazzoli.  Il Genoa accusa il colpo e cede parecchi metri all’impostazione avversaria. In pieno recupero, però, arriva un nuovo colpo d’artigli del Grifone. Uscita scomposta di Romero, Lerager deve solo spingerla dentro. Guida prima convalida ma poi, su segnalazione del Var,  annulla per millimetrico fuorigioco di Romero, considerato parte attiva dell’azione.

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Il secondo tempo è una lotta corpo a corpo su ogni pallone. Si capisce ben presto che sarà un episodio a indirizzarla in un senso o nell’altro. Lo stacco di Jankto, al 69’, allena i riflessi di Perin. Tre giri di lancette e Jagiello, sottratto un prezioso pallone a Bereszynski al limite dell’area, serve Lerager al limite dell’area: la sua soluzione, di potenza, beffa Audero sul suo palo. Ranieri rimescola le carte e l’ingresso di Ramirez crea qualche scompiglio nella retroguardia di Nicola. All’86’ la combinazione con Quagliarella può valere il pareggio ma Perin para a terra. E’ l’ultimo acuto di una partita che, tre giorni dopo il successo interno nello “spareggio” contro il Lecce, avvicina sensibilmente il Genoa alla salvezza. ​ Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 00:14
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