Poker Samp, Europa più lontana per la Fiorentina

Poker Samp, Europa più lontana per la Fiorentina
di Marco Callai
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Lunedì 16 Maggio 2022, 20:50 - Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 09:13

La Sampdoria torna a volare, la Fiorentina si schianta. Nessun calo di concentrazione per la squadra di Giampaolo dopo l’obiettivo raggiunto grazie al successo dell’Inter in casa del Cagliari. Il poker, nella miglior partita stagionale, è servito da Ferrari, Quagliarella, Thorsby e Sabiri. Viola irriconoscibili, annichiliti sotto ogni punto di vista e in ogni zona del campo. L’Europa League, dopo la disfatta del Ferraris, si allontana.

Ultima della stagione davanti al proprio pubblico per la Sampdoria che al Ferraris ospita una Fiorentina ancora in lotta per un posto in Europa. Sugli spalti un clima festoso con gli inevitabili sfottò ai cugini del Genoa, da ieri in serie B. I blucerchiati, ormai certi della permanenza in Serie A dopo i risultati del weekend, partono subito all’arrembaggio ma la mira, sia di Augello prima che Candreva poi, è imprecisa. A render però meno amari i loro errori è la bandierina del guardalinee che li coglie in fuorigioco.

Al decimo minuto l’occasione più ghiotta dei padroni di casa con la difesa gigliata che pasticcia e rischia l’autorete. Brividi per Terracciano ma, per fortuna sua e dei suoi compagni, la palla sfiora il palo e si spegne sul fondo. Sale il nervosismo tra i viola - oggi in maglia rossa - con Torreira e Gonzalez che in due minuti finiscono sul taccuino dell’arbitro Mariani di Aprilia.

La Sampdoria capitalizza il forcing con Alex Ferrari che di petto, su punizione battuta da Candreva, anticipa la difesa della Fiorentina e batte Terracciano mandando in estasi la Gradinata Sud. Timida la reazione ospite con Audero che, a metà della prima frazione di gioco, si trova ancora con i guantoni puliti.

Non cala il ritmo degli uomini di Giampaolo ed è solo per un super reattivo estremo difensore viola che il punteggio resta invariato. Ancora una volta il numero 1 viola blinda i suoi pali e dice no a Candreva che spara verso la rete a colpo sicuro. Il raddoppio è nell’aria e questa volta la scena è tutta per il capitano, Fabio Quagliarella, che con uno scavetto delizioso su invito di Sabiri porta il risultato momentaneo sul 2-0 alla mezz’ora.

Il doppio schiaffo risveglia la Fiorentina ma Bonaventura, che si ritrova la palla tra i piedinell’area blucerchiata, non inquadra la porta e calcia alto. Scampato pericolo per la Sampdoria che torna a rendersi aggressiva. Sotto lo sguardo attento ed indemoniato di Italiano, i toscani provano a spezzare il ritmo blucerchiato sfruttando le doti tecniche dei suoi centrocampisti ma senza mai davvero dare l’impressione di poter esser pericolosi.

Attinge a forze fresche nella ripresa Italiano che inserisce subito Maleh per Duncan. E, il discorso nello spogliatoio sembra aver risvegliato i suoi con i viola che provano subito a trovare il goal che riaprirebbe la gara. Gara che il signor Mariani è costretto a fermare per circa 4 minuti dopo lo scontro tra Ronaldo Vieira e Igor con entrambi i giocatori che tornano in campo con una vistosa fasciatura alla testa.

Al quarto d’ora sono, invece, vane le proteste fiorentine per un rigore che nè arbitro nè VAR però accordano. Giampaolo regala la standing ovation degli oltre 20 mila del Ferraris a Quagliarella con Caputo pronto a caricarsi sulle spalle il peso del l’attacco blucerchiato.

Da un attaccante all’altro, è pioggia di fischi per l’ingresso in campo di Piatek, ex bomber dei rivali cittadini del Genoa, tra le fila della Fiorentina. Ma a prendersi la scena è Thorsby è che firma il tris blucerchiato nella prima vera azione d’attacco dei padroni di casa nel secondo tempo.

Non abbassano i ritmi gli uomini di Giampaolo che sfiorano il poker con Caputo che però spreca la cavalcata solitaria di Sabiri tirando addosso a Terracciano. Ma il goal è nell’aria e il 4-0 porta la firma di Sabiri che con un rasoterra a fil di palo fulmina il portiere viola.

Passerella d’onore anche per Audero che lascia il posto a Ravaglia al suo esordio in Serie A e con la maglia della Sampdoria. E subito il numero 30 mette in mostra i suoi riflessi spedendo la palla in angolo. Un gesto che il VAR cancella richiamando l’arbitro Aprilia che concede, questa volta si, alla Fiorentina il tiro dagli 11 metri. Palla da una parte, portiere dall’altra e 4-1 firmato da Nico Gonzalez. Nel finale Colley viene espulso per proteste.

Ribaltati i pronostici della vigilia con le motivazioni dei toscani, impegnati nel testa a testa europeo con la Roma, che vengono sovrastate dalla voglia della Sampdoria di festeggiare con una vittoria, davanti ai propri sostenitori, la permanenza aritmetica in Serie A dopo un’annata travagliata.

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