ROMA

Rugani in pressing sulla Roma che ripensa a Lovren. Attacco: Kalinic ha detto sì

Sabato 24 Agosto 2019 di Stefano Carina
Daniele Rugani
Dopo la brusca frenata di giovedì, è ora Rugani a spingere per l’addio. Il segnale ricevuto ieri da Sarri - con la mancata convocazione per Parma - è soltanto la conseguenza delle ultime tre amichevoli dove non ha disputato nemmeno un minuto. Il difensore vuole giocare. Soprattutto in una stagione che terminerà con l’Europeo. Trascorrerla tra panchina (nel migliore dei casi) e tribuna, dietro De Ligt, Chiellini, Bonucci e Demiral vorrebbe dire abbandonare le speranze azzurre già ad agosto. Per questo motivo, l’impressione è che qualcosa possa rimettersi in moto la prossima settimana. Anche perché Roma e Juventus mantengono ottimi rapporti benché le divergenze sul difensore siano abbastanza palesi. A Trigoria sono disposti a sacrificare i giovani Celar e Riccardi, valutati rispettivamente 6 e 9 milioni ai quali sommarne altri 15 cash, al fine di conferire allo juventino la valutazione complessiva di 30 milioni (e ottenere al tempo stesso una plusvalenza di 15). Da Torino, invece, l’intento è partire da una base di 24 milioni alla quale poi aggiungere i cartellini dei due ragazzi. Ricapitolando: da un lato si vorrebbero includere Celar e Riccardi per abbassare l’esborso economico; dall’altro sommarli ad una base economica già elevata (24) per far lievitare oltremodo il valore totale di Rugani. A queste cifre l’operazione non si fa. Ieri gli agenti dei calciatori interessati, sono stati avvisati dello stop della trattativa. Tuttavia il tempo gioca paradossalmente a favore dell’ happy-end. Rugani vuole andare via, la Roma ha bisogno di un difensore e la Juventus ha bisogno di alleggerire la rosa. Tra l’altro l’entourage del calciatore non dà molto peso alle riflessioni fatte filtrare da Trigoria sulle perplessità tecniche di Fonseca, reputandole perlopiù strategiche, propedeutiche ad abbassare il costo dell’operazione. Non resta che attendere. Anche perché le alternative a questo punto sarebbero esigue. Provare l’all-in con Cairo per Nkoulou oppure, cosa più probabile, riallacciare i rapporti con Lovren fuori dai piani tecnici di Klopp. Aspettando novità, di sicuro più facile arrivare a Kalinic che aspetta soltanto il via libera, avendo già detto sì alla Roma. L’attaccante ha uno stipendio che rientra nei parametri giallorossi (2,5 milioni) e il ds salentino punta ad ottenere un prestito con diritto di riscatto. 
LA PISTA UCRAINA 
Mai dire mai però con Petrachi che in quest’estate più volte ha frenato proprio quando un’affare sembrava concluso. Rugani è soltanto l’ultimo esempio. In precedenza c’erano stati anche i casi di Lovren, Olsen e Defrel. A proposito del francese: nuova intesa raggiunta, stavolta con la Sampdoria. Prestito con obbligo di riscatto per un’operazione complessiva di 15 milioni. Manca il sì del ragazzo e ieri in serata c'è stato un rilancio della Sampdoria. Dal Belgio, accostano alla Roma Yaremchuk, attaccante ucraino classe ‘95 di proprietà del Gent. Nonostante il pressing del Lipsia e dello Schalke, l’agente di Schick frena: «Futuro? Patrick pensa solo a Roma-Genoa». Da lunedì, sarà un’altra storia. Forse anche per Coric: c’è una richiesta dell’Almeria. Gonalons tra Besiktas e Rennes.


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