ROMA

Roma, Spinazzola: «Ho lasciato la Juve per giocare. Higuain? Qui si sta bene...». E racconta il furto dello zaino

Lunedì 15 Luglio 2019
Il primo acquisto dell’era Petrachi si presenta in conferenza stampa. Leonardo Spinazzola ha le idee chiare e spiega perché ha scelto la Roma lasciando una piazza vincente come la Juventus: «Preferisco giocare che stare in panchina dietro un altro giocatore. Con questa squadra andremo molto in alto. Poi ci sono anche gli Europei, per noi italiani è un anno molto importante». Ecco le parole del terzino.
 
Il ritiro. «È stata una bella settimana di lavoro. Il mister ci ha detto dal primo giorno cosa vorrebbe e ha dato indicazioni in tutti i ruoli. A me piace tantissimo perché è un bel gioco da vedere. Iniziamo questa seconda settimana con due amichevoli».
 
La Roma. «Per me è stata sempre una grande società e una grande piazza. Ci sono passati tanti giocatori ed è una squadra allestita per fare qualcosa di importante. Giocare all’Olimpico è sempre stupendo, per i tifosi e il calore della gente. È sempre stato bello e divertente giocarci».
 
Il ruolo. «Ho sempre detto che a sinistra mi trovo meglio e ho più giocate. In queste settimane ho giocato solo a sinistra, ma se c’è la necessità gioco anche a destra è una questione di abitudine». 
 
La rivalsa alla Juventus. «Per noi è un lavoro, società e giocatori fanno delle scelte. La Roma mi ha cercato già da tempo e quando mi è stato detto di andare alla Roma a fare il protagonista o stare un altro anno dietro a un altro giocatore, ho scelto di venire qui che è una grande piazza». 
 
Tre differenza tra Roma e Juventus. «È ancora presto per tirare le somme. Una settimana fa sono venuto qua, c’è un grande centro sportivo, dirigenza e organizzazione. Mi trovo allo stesso livello». Interviene Petrachi: «Gli hanno già rotto la macchina e portato via lo zaino, quindi se deve ancora abituare (ride ndc)». «Mi hanno dato il benvenuto», ci ha scherzato sù il terzino.
 
Higuain. «Non posso parlare di giocatori, c’è il direttore apposta. Posso solo dire che qui a Roma si sta bene».  
 
Roma punto d’arrivo. «Le vie del signore sono infinite, ma la Roma è una grande società che ho sempre ammirato. È un lavoro, ci sono bilanci. Ogni anno non si sa mai, però ho un sogno già quest’anno, e spero che si avveri: con questa squadra andremo molto in alto. Poi ci sono anche gli Europei, per noi italiani è un anno molto importanti».
 
Giovani e italiani. «Il direttore prima della firma mi ha spiegato il suo progetto e quello della società. Ci sono delle basi importanti e di avere più ragazzi giovani e italiani. Vincere è difficile da per tutto perché ci sono squadre attrezzate come la Roma o di più, partiamo tutti da zero e il campo ci dirà dove finiremo». 
 
Totti e De Rossi. «Conosco Daniele grazie alla Nazionale, mentre Totti non ho avuto modo di conoscerlo se non questa estate 10 minuti. Sono due grandi persone prima di essere delle leggende calcistiche italiane. Da esterno non posso esprimere un parere».
 
Buffon. «Sono contento che sia tornato alla Juve, è un valore aggiunto perché è una persona eccezionale»
 
Le differenze tra Fonseca e Allegri. «Fonseca lavora molto come Gasperini, mentre Allegri è un grande gestore e mi sono trovato molto bene con lui». 
 
Fonseca top europeo. «Ha delle grandi idee, mi piace come dà l’impronta alla squadra».
 
Compagni che hanno impressionato. «Under, anche se già lo conoscevo in allenamento mi ha impressionato» Ultimo aggiornamento: 21:18


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