Roma, Sabatini: «Non torneremo sul mercato. La Sud mi ha umiliato. Scudetto? Almeno quattro squadre in corsa»

Sabato 21 Novembre 2015 di Gianluca Lengua
7

A margine della presentazione del libro “La Grande Roma di Liedholm” di Luciano Tessari e a cura di Francesco Goccia e Carlotta Boni, Walter Sabatini si è concesso ad una lunga intervista dove il ds toccato i più disparati argomenti.

MERCATO
Sabatini si fa scudo di Garcia, levandogli ogni responsabilità sulle scelte di mercato e assumendosi la paternità di tutte le scelte: «Io scelgo i calciatori, poi cerco di avere l’approvazione di Garcia. Se la scelta è comune bene, altrimenti può anche accantonarlo. La Roma comunque a gennaio non tornerà sul mercato fatta eccezione che non si verifichino particolari infortuni. Dzeko un problema? Circa 18 squadre del campionato italiano vorrebbero avere questo problema».

BENATIA
Negli ultimi giorni si stanno diffondendo alcune voci in città su un clamoroso ritorno a Roma del centrale marocchino: «Tutto infondato, è un giocatore del Bayer Monaco e noi ci fidiamo ciecamente dei nostri ragazzi. Abbiamo recuperato Castan è sul percorso giusto per tornare a grandi livelli. Manolas non genera insicurezza, Ruediger è stato stroncato ma ha dato segnali di essere un ottimo calciatore, oltre ad essere convocato sempre in Nazionale. Poi Gyomber anche se nessuno lo vuole vedere giocare, ha una professionalità e grande voglia di arrivare.
Garcia non li mette in campo? Non c’entra, fa delle scelte più o meno condivisibili ma ciò non vuol dire che il calciatore non esiste
».

LA CESSIONE DI ITURBE
Il passaggio di Manuel Iturbe al Genoa è stato bloccato nelle ultime ore di mercato. L’attaccante in questa prima di parte di stagione non sembra però aver ripagato appieno la fiducia: «Gli ho consigliato di giocare come se fosse un bambini, senza pensi. Non avere il freno inibitore e di giocare in un disegno tattico che ti imbriglia». Sabatini però non esclude possibili cessioni a gennaio: «Vorrei tenerlo, ma dipende da lui perchè potrebbe voler andare a giocare. Ma questo è improbabile perchè sennò la coperta sarebbe corta».

LA CURVA SUD
La protesta dei tifosi in Curva Sud non preoccupa Sabatini: «Io non mi occupo di questa cosa, il mio pensiero si è molto incrinato quando i miei giocatori sono dovuti andare li sotto a prendere sputi ed insulti» ammette il direttore sportivo. «Quello è stato il momento più basso della mia esperienza a Roma. Mai avrei pensato di assistere ad una cosa del genere, mi ha umiliato e mi sono sentito umiliato per i calciatori».

NUOVO GERVINHO
A giugno era all’aeroporto di Fiumicino con le valigie, pronto a lasciare per sempre Roma: «Voleva partire, ma non abbiamo abbassato le nostre richieste. Nel frattempo la situazione si è congelata e l’allenatore è stato molto bravo perchè mi ha promesso che lui per orgoglio avrebbe proposto una stagione importante. Mi sono fidato e abbiamo rotto la trattativa».

LO SCUDETTO
Il ds non si espone sul lotta per il titolo: «Non sarà un duello a tre, ma più largo. Ci metto anche la Fiorentina che gioca un calcio importante. Ci metto anche la Juventus che tornerà a giocare per il titolo. Noi, abbiamo un organico competitivo, l’Inter contestata e attaccata ha un centroavanti che è il più forte d’Italia dopo Dzeko».

ESTERNI
La critica al mercato degli esterni non è andata giù a Sabatini che prova a spiegare le sue scelte, elencando tutti i calciatori in quei ruoli: «Digne non farà tutta la stagione, ma abbiamo Emerson Palmieri. Non c’è nessuna coperta troppo corta. Maicon? L’ultima partita che ha giocato andrebbe portata a Coverciano, è stata una partita incommensurabile. Florenzi? La stampa ha deciso che non possa fare il terzino, io e l’allenatore abbiamo deciso che può fare il terzino destro. È più forte di Dani Alves. Torosidis? Andatevi a vedere quelli delle altre squadre prima di dire che è inaffidabile. Digne? Ha 22 anni e può giocare 40 partite, è invulnerabile. Emerson Palmieri? È grande giocatore e la storia lo dirà. Nura? È un fenomeno, però vorrei tenerlo coperto ha solo 18 anni».

TOTTI
Infortunato da più di un mese Francesco Totti non sta vivendo un buon momento: «Se sarà il suo ultimo anno? Lo deciderà lui. Ora è in un momento difficile, è un infortunio fastidioso e assiste alla vittoria della squadra sentendosi un po’ emarginato. Entro un mese tornerà e sarà utile. Quando sta bene può cambiare l’indirizzo di una partita».

STROOTMAN
L’Infortuno al ginocchio sta perseguitando l’olandese, Sabatini però non dispera e lo aspetta in campo già a gennaio: «Ha la sensazione netta di essere sulla strada giusta. Gli ridono gli occhi adesso, sono certo che tornerà e sarà il vero crac della Roma. Se la Roma lo avrà al 60% a gennaio le nostre possibilità di vincere aumenteranno».

SZCZESNY
Il portiere polacco arrivato in prestito secco alla Roma con ogni probabilità tornerà a fine anno all’Arsenal e Sabatini si nasconde assicurando che: «La Roma si è già coperta nel ruolo per l’anno prossimo. Mi piacerebbe tenerlo ma sarà un’operazione molto difficile. Cercheremo di trattenerlo, ma conosco bene Wenger e so che sarà una cosa molto difficile».

LE COMMISSIONI
A fine ottobre, quando è stato pubblicato il bilancio della società, a destare più domande sono state le commissioni pagate per alcuni giocatori. Sabatini stuzzicato sull’argomento risponde chiaramente: «La Roma è brutalmente onesta, tanto onesta da farsi del male. L’onesta, come la verità, ti fa male. Troppe commissioni? Cazzate. Io ne pago quante ne voglio perchè vale la pena pagarle».

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 09:40

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani