ROMA

Roma: Cristante si fa in due, Fazio regala un finale da brividi

Lunedì 16 Settembre 2019 di Alessandro Angeloni
Bryan Cristante
Pellegrini, un piedino sublime. Mkhitaryan e Veretout esordi incoraggianti. E poi, il solito Dzeko, che fa e disfa, ma è sempre dominante. Voto alto alle amnesia difensive, che arrivano con la squadra in vacanza.
PAU LOPEZ   5,5
Berardi fa gol su punizione da piazzale Clodio. Piazzamento quantomeno rivedibile. Incerto, a volte.
FLORENZI   6
Accompagna spesso l’azione offensiva, pronto alla verticalizzazione o ai cambi di gioco. Non perfetto su qualche lettura difensiva, soffre se puntato da Defrel (e non solo). Chiude in apnea ed esce prima che sia troppo tardi.
MANCINI   6
Se la cava quasi sempre. Tremano un po’ le gambe nel tentativo di rimonta del Sassuolo. Ma nulla di dannoso alla fine. Troppi falli, a volte.
FAZIO 5,5
Una volta gli scappa Berardi e sono quasi dolori. Nel finale, però, balla con tutti e come tutti. Però diventa spettatore non pagante del secondo gol degli emiliani, dove torna ad essere passivo e rassegnato come nelle sue giornate più brutte.
KOLAROV   6
Brutale in certe giocate. E con lui un semplice cross diventa un assist. Si spegne con il passare dei minuti, staccando la spina dopo il 4-0.
CRISTANTE   7
Apre le danze con un gol alla Cristante: angolo e spizzata di testa sul primo palo. Sempre molta sostanza in mezzo al campo. Si divide la regia con Veretout.
VERETOUT   6,5
Un esordio in grande stile. Solido, roccioso, non ha i piedi del regista, ma la testa - a quanto pare - sì. Deve trovare la condizione, ma si sta già ritagliando il ruolo di “punto di riferimento”.
KLUIVERT   6,5
Preferito a Zaniolo sta bene e corre, alla sua terza da titolare. A volte sbatte contro il nulla, si rigira su se stesso, sbaglia qualche giocata facile e sotto porta, poi il premio del gol. C’è, è vivo e lotta assieme a noi.
PELLEGRINI 8
Si adagia sul materasso della trequarti, lì sta comodo. Detta il gioco offensivo, trovando sempre la posizione giusta e l’imbucata letale. L’assist è il marchio di fabbrica, in partita se ne contano tre vincenti. Poi il palo. Tanta roba. Dominatore, sublime. 
MKHITARYAN   6,5
Studia la situazione, si guarda intorno e poi decide di giocare a calcio, alternando qualche pausa lunga. Segna un gol per niente semplice: tiro di sinistro che taglia Consigli sul primo palo. La partita si mette subito bene, lui si diverte. Per poi sparire.
DZEKO   7
Un gol mancato per bravura di Consigli. Una rete segnata su una mezza quaglia sempre di Consigli. Poi ancora gol falliti, traverse, colpi di testa quasi in rete eccetera eccetera. E’ sempre lì, roccia e nuvola. Il solito, grazie.
ZANIOLO   6,5
Escluso a sorpresa dalla squadra titolare non si deprime. Entra alla grande. Rabbioso.
SPINAZZOLA   NG
La buona notizia è vederlo guarito. Entra in un momento delicato della gara. Tiene la posizione.
PASTORE   NG
Trova il tempo di mangiarsi un gol a un passo dalla porta.
FONSECA   7,5
Kluivert, Veretout, Pellegrini a trequarti: ogni scelta un successo. Domina la partita. Poi, le solite amnesie su cui deve lavorare sodo. 
CHIFFI   6
Se commette qualche errore di valutazione, come in occasione del rigore concesso dopo due minuti alla Roma, viene corretto dal Var.



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