Roma, Nainggolan è tornato guerriero: «Juve ti raggiungiamo, giochiamo meglio di te». Stamattina test per Totti e Paredes

Venerdì 18 Novembre 2016 di Gianluca Lengua
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Il ‘guerriero’ è tornato: dopo un inizio stagione altalenante Nainggolan è ritornato ai suoi livelli dimostrando a Spalletti la sua importanza e valore in campo. L’eterna sfida con la Juventus riprenderà a Bergamo dove i tre punti saranno fondamentali per restare al passo dei bianconeri: «Per come stanno giocando in questo momento penso che possiamo raggiungerli, però, dipende soprattutto da noi, se non vinciamo una gara loro si possono sempre staccare di più. In classifica ci sono squadre nei primi posti che quando le vediamo giocare e ci rendiamo conto che noi giochiamo meglio, cresce in noi la convinzione di poter fare qualche cosa di importante. Parlando ci siamo detti che ci sono squadre che rispetto agli anni scorsi sono più in difficoltà, perché non provare ad approfittarne e magari fare qualche cosa di bello quest’anno», ha detto Nainggolan in un’intervista al Match Program ufficiale.

VOGLIA DI BELGIO
Martinez, ct della Nazionale, ultimamente non lo ha convocato nell'ultima uscita con le Furie Rosse valutandolo non all’altezza dal punto di vista fisico. Da questa decisione sono scaturite alcune polemiche: «Ho cercato di darmi da fare, con l’obiettivo di migliorare la condizione fisica e in questo momento mi sento già abbastanza bene. Non so quanto manchi a raggiungere il 100%, ma ci siamo vicini». Domenica la Roma affronterà l’Atalanta in campionato, prima sfida prima del filotto Milan, Lazio e Juventus: «Non sarà una gara facile, perché stanno facendo bene. Hanno messo in difficoltà molte squadre in casa. Ci aspettano tante partite, speriamo di riuscire a recuperare qualche compagno che non sta al massimo fisicamente, e continuare sulla strada che avevamo prima della sosta». Spalletti ha usato Radja principalmente nel ruolo di trequartista: «Non è facile fare quello che il mister mi chiede. Mi chiede di essere il primo e di andare a pressare, di mettere in difficoltà l’avversario nella costruzione del gioco. Nell’ultima settimana ho anche giocato da terzino, non cambia molto il ruolo in cui gioco, l’importante è dare il massimo dove mi chiede il mister di giocare». 

RITORNA LA DIFESA
Se ad inizio campionato avessero prospettato a Spalletti tutti problemi in difesa che si sono presentati fino a poche settimane fa non ci avrebbe mai creduto, eppure un forfait dietro l’altro ha costretto il tecnico a trovare soluzioni sempre più ingegnose per mettere toppe ad un reparto che cadeva a pezzi. Tra le decisione dell’allenatore quella obbligata di schierare Fazio accanto a Manolas, una coppia che inizialmente creava qualche perplessità ma che poi si è dimostrata solida e credibile: «Spalletti mi ha insegnato molto, mi ha insegnato molto su vari aspetti del gioco, soprattutto nella capacità di giocare il pallone, per me è stato importante. Lui ha grinta, è cattivo: è un allenatore che vuole vincere. E’ una cosa che nello spogliatoio si sente molto», le parole dell'argentino a Sky Sport. Stamattina a Trigoria Totti e Paredes svolgeranno il test decisivo per la convocazione a Bergamo, se non dovessero farcela saranno convocati in Europa League per il Viktoria Plezen. Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 00:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA