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Roma, Mourinho riapre Trigoria tra ritardi sul mercato e la grana Zaniolo

Mai come stavolta, lo slogan che tanto spopola sui social - #Moupensacitu - è centrato

Roma, Mourinho riapre Trigoria tra ritardi sul mercato e la grana Zaniolo
di Stefano Carina
4 Minuti di Lettura
Domenica 3 Luglio 2022, 09:44 - Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 14:40

Mai come stavolta, lo slogan che tanto spopola sui social - #Moupensacitu - è centrato. Il ritorno a Roma del tecnico portoghese è lo spartiacque tra un mese vissuto paradossalmente (vista la vittoria della Conference) all'insegna dell'incertezza, dei mugugni, dei messaggi subliminali sui social, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianconero (Zaniolo), dei voltafaccia (Mkhitaryan) e di un paio di arrivi (Matic e Svilar) che hanno scaldato poco la piazza. La magia del primo trofeo europeo, delle strade piene di cortei di tifosi al settimo cielo, è andata via via scemando rincorrendo utopie estive alla Ronaldo o piste, leggi Dybala, che in questo momento storico (con un settlement agreement alle porte e un bilancio che per l'ennesimo anno farà registrare un passivo a tre cifre) non hanno permesso di affondare il colpo. Il ritorno di José arriva nel momento giusto. Perché al di là della modestia profusa il giorno della presentazione alla Terrazza Caffarelli («Non voglio la Roma di Mourinho. Voglio la Roma dei romanisti. Io non sono nessuno, sono uno in più»), Mou è la Roma. La rappresenta, ne indirizza gli umori, le strategie, il mercato, la comunicazione. Tra poche ore non servirà più sbattere la testa cercando di interpretare una foto su Instagram raffigurante un pc chiuso, fogli bianchi e le gambe accavallate del tecnico sul tavolo, scatto che si può prestare a molteplici interpretazioni (Pronto a riaccendere tutto? Non c'è nulla a cui dedicarsi?). Se e quando lo riterrà opportuno, José parlerà. La Roma vorrebbe che ciò accadesse già nei primi giorni ma è Mou che decide l'agenda.

CHIARIMENTI

Di cose da dire ci sarebbero. Soprattutto riallacciandosi all'input confezionato nell'immediato post-Tirana: «Io resto. Poi posso restare più o meno felice. Abbiamo fatto la storia ma bisogna capire cosa i nostri proprietari vogliono fare nella prossima stagione perché possiamo darle seguito». Semplice, chiaro, lineare. Come lo era stato a febbraio quando, a domanda diretta su Zaniolo (che ieri ha festeggiato in famiglia i suoi 23 anni), aveva replicato: «Nicolò rimane almeno sino al 2024». Cinque mesi e una coppa dopo, vinta proprio grazie al gol del ragazzo, gli scenari sono diversi. Il club è in attesa di possibili offerte (avendo aperto anche ad un'operazione stile-Chiesa: prestito oneroso, una decina di milioni, più obbligo di riscatto) con Zaniolo che non perde occasione per strizzare l'occhio alla Juventus. Tuttavia l'impressione è che fino a quando non arriverà la cessione-domino (De Ligt, ndr) che immetterà nel sistema asfittico della serie A della liquidità, bisognerà attendere. E nel frattempo? Tra un paio di giorni la Roma si raduna, già domani Trigoria aprirà le sue porte ai primi rientri. Ieri è stato presentato Svilar («Da bambino avevo una maglia dei giallorossi, un sogno essere allenato da Mourinho»), nei prossimi giorni toccherà a Matic, aspettando l'ufficialità dell'acquisto di Celik, attesa ormai ad inizio settimana. Se è vero come ha ricordato ieri Pinto che il mercato è appena iniziato, non va dimenticato che Mourinho si attendeva più celerità nelle manovre. Aveva in mente di provare la difesa a quattro ma per farlo deve lavorare anche con la mediana che poi dovrà supportarla. E se Frattesi è in stand-by, aspettando la cessione di Veretout o Villar, il colpo estivo che avrebbe dovuto ricalcare in mediana l'Abraham della passata stagione, ristagna. Serve chiarezza. E l'unico che può regalarla è Mourinho.

 

Kluivert in prima squadra

In quest'ultimo mese lo Special ha staccato la spina. È partito per le vacanze e ha viaggiato tra Inghilterra, Portogallo e Namibia. Adesso è pronto a ricominciare. E in quest'ottica ha già comunicato le prime decisioni. Ricalcando quanto accaduto nella passata stagione, anche quest'anno ci sarà un gruppo di 12-13 elementi in attesa di cessione (i nomi più di spicco sono quelli di Diawara e Villar) che si alleneranno a parte dal 15 luglio, quando la Roma già sarà partita per l'Algarve (dove disputerà 4 amichevoli con Sunderland o Birmingham, una squadra di serie A portoghese, Sporting Lisbona e Nizza). A sorpresa, in questo primo periodo, Kluivert farà parte della compagnia. Il che non implica cambiamenti di strategia in atto. Tradotto: l'olandese rimane tra i partenti ma si allenerà con la prima squadra, alla pari di Calafiori, vicino alla Salernitana come Felix, e Darboe.

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