Roma, Mourinho: «Il Torino sa difendere bene, per segnare servirà qualità offensiva»

Roma, Mourinho: «Il Torino sa difendere bene, per segnare servirà qualità offensiva»
di Gianluca Lengua
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Sabato 27 Novembre 2021, 18:35

José Mourinho alla vigilia della partita contro il Torino ammette le capacità difensive della squadra di Juric: «È una squadra che difende molto bene con uno stile proprio. Sono un bell’esempio di stile di gioco difensivo». Sul modulo poche indicazioni: «Mancini può giocare mediano. Avendo a disposizione Vina, El Shaarawy, Karsdorp, Kumbulla, Ibanez e Mancini, abbiamo l’opzione di poter giocare a quattro o a cinque». Ecco la conferenza stampa del tecnico della Roma

Che partita si aspetta domani contro il Torino?

«Difficile. Non bisogna nascondersi, è una squadra che difende molto bene con uno stile proprio. Sono un bell’esempio di questo stile di gioco difensivo, non sarà facile. È una squadra che non concede tanti gol e opportunità, sarà difficile, ci vorrà una partita di qualità offensiva per segnare». 

Domani sarà il momento di giocare a quattro?

«È una domanda di calcio. Ci vuole una risposta obiettiva e non voglio rispondere. La situazione, in questo momento, migliora rispetto al passato. Per Covid non ci saranno Cristante e Villar e Veretout è squalificato e il problema dai terzini si è trasferito al centrocampo. Avendo a disposizione Vina, El Shaarawy, Karsdorp, Kumbulla, Ibanez e Mancini, abbiamo l’opzione di poter giocare a quattro o a cinque, prima senza terzini potevamo giocare solo a cinque». 

Si aspettava lo stadio spesso sold out prima di arrivare a Roma?

«La passione la conoscevo e me l’aspettavo. Poi, non c’è paragone con la cultura inglese in cui con freddo, caldo, pioggia e neve ed è sempre tutto esaurito. Vedo un’evoluzione positiva, all’Olimpico abbiamo perso, pareggiato, giocato bene e così e così, ma i tifosi erano lì e hanno visto una squadra che gioca per loro. Questo dimostra connessione, attrazione ed empatia. Questa forse è la ragione per cui in Conference League piovendo tanto e giocando a metà settimana, c’era un Olimpico bello. Non sarà più facile contro Torino ed Inter, ma sarà più bello. Se è più bello per tutti è meglio così, se abbiamo responsabilità su questo, ci fa tanto piacere». 

Sette gol segnati negli ultimi 15 minuti del primo e secondo tempo, è casuale?

«Non ho mai pensato a questo. È difficile da dire, non esiste un l’obiettivo di aspettare il momento giusto per segnare. Il momento giusto per segnare è ogni minuto della partita, noi andiamo sempre fino alla fine. Con il Milan perdevamo 2-0 e non siamo morti, con il Napoli non volevamo finire 0-0, perdevamo a Venezia 3-2 e gli ultimi dieci minuti abbiamo avuto la capacità di continuare, a Genova abbiamo sbagliato tanto e anche con qualche debolezza psicologica siamo andati sempre ad attaccare. Questa è una nostra caratteristica. 

Mancini può essere un’opzione nel ruolo di mediano?

«Sì, può essere perché abbiamo quattro centrali disponibili. Se tocca a qualcuno di loro fare il sacrificio devono farlo, Ibanez ad esempio ha giocato terzino sinistro e magari giocherà terzino destro nella difesa a quattro. Ci sono delle cose impossibili da fare come mettere Zaniolo terzino sinistro o Vina attaccante, ma ci sono giocatori con il potenziale di essere multifunzionali in una rosa come la nostra. C’è la disponibilità e qualità di poter farlo e Mancini può giocare a centrocampo». 

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