La Roma a caccia del vice Dzeko: Petrachi prepara il piano per Kean

Venerdì 15 Novembre 2019 di Stefano Carina
Moise Kean e Nicolò Zaniolo
La linea-guida del mercato, fatta trapelare i primi di settembre dal club, non cambia. Né a gennaio tantomeno la prossima estate. I nuovi investimenti non dovranno avere più di 27 anni. Chi è over, potrà arrivare a Trigoria soltanto in prestito. L’unica eccezione è per un calciatore attualmente in rosa: Smalling. Roma e Manchester United stanno lavorando a fari spenti da tre settimane. I Red Devils valutano il difensore, in scadenza di contratto nel 2022 e prossimo trentenne (tra una settimana), 18 milioni. Petrachi intende scalare da questa somma l’importo del prestito già pagato a fine agosto e poi, puntando sulla volontà della società inglese di ringiovanire la propria rosa, proverà a limare ancora qualcosa. Ad inizio della prossima settimana è in agenda un nuovo punto della situazione. Dalla Roma trapela fiducia. Se poi Juan Jesus dovesse trovare sistemazione, si penserà subito al futuro. Tra i giovani messi nel mirino che potrebbero crescere dietro l’inglese, Mancini e Fazio (non dimenticando Cetin, in ascesa nelle valutazioni di Fonseca), c’è Gvardiol, classe 2002 della Dinamo Zagabria. Il centrale è compagno di squadra di Olmo, altro giocatore che piace molto a Trigoria. In questo caso è un’operazione che rischia di slittare in estate quando la partecipazione o meno alla prossima Champions, regalerà maggiori certezze sul budget a disposizione del ds. Diverso il discorso per Kean. Per l’ex juventino (pagato dall’Everton 27,5 milioni più 2,5 di bonus) il discorso è semplice: l’attaccante non si è ambientato in Premier, vuole tornare in Italia anche per giocarsi le (poche) chance di andare all’Europeo. L’agente Raiola ha ottimi rapporti con la Roma che tuttavia dovrebbe garantire, tra gennaio e giugno, almeno una trentina di milioni per il cartellino. Situazione da tenere monitorata. 

Se dal recupero di Cristante dipende l’arrivo o meno di un mediano, molto del mercato in entrata ruota attorno a Florenzi. Una sua partenza, regalerebbe maggiore liquidità. Partendo però il nazionale azzurro, la Roma rischia di rimanere monca a destra. Spinazzola alterna buone prestazioni a reiterati stop e Zappacosta è fermo ai box sino a febbraio inoltrato. Rimane il solo Santon. Che a Trigoria piaccia Hysaj è ormai di dominio pubblico. L’albanese era stato offerto dall’agente Giuffredi già in estate, nell’ambito del trasferimento di Veretout nella Capitale. La richiesta di De Laurentiis (20 milioni) aveva però azzerato le possibilità. Con la partenza di Ghoulam a gennaio, appare improbabile che il Napoli possa liberarsi anche di Hysaj. Discorso che tornerà d’attualità in estate. Da non sottovalutare quindi una situazione tampone. Il nome a sorpresa è quello di Bruno Peres che rientrerà a Trigoria il 1° gennaio. Per caratteristiche (omologo di Ismaili, seppur sull’altra fascia) è un calciatore che non dispiace a Fonseca. Petrachi, suo scopritore ai tempi del Torino, lo apprezza molto. Bisogna però capire in che condizioni il brasiliano si ripresenterà: nel 2019 ha giocato appena 7 gare. Dettaglio non secondario.

LA TRIMESTRALE
Ieri il cda della Roma ha nominato Guido Fienga amministratore delegato della società. Inoltre dalla trimestrale è emerso che l’indebitamento finanziario netto consolidato al 30/09 è pari a 272,1 milioni, in peggioramento di 51,4 milioni rispetto a giugno.
  Ultimo aggiornamento: 10:59


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