Roma, Mancini: «La Conference non è la Champions ma non tutti fanno una finale europea. Ma prima c'è il Torino»

Roma, Mancini: «La Conference non è la Champions ma non tutti fanno una finale europea. Ma prima c'è il Torino»
di Stefano Carina
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 13:28

Nel media-day in corso a Trigoria, ha parlato Gianluca Mancini

Come arriva la Roma a queste ultime due partite che per motivi diversi possono essere considerate altrettanti finali?
«Inziamo a affrontare una alla volta. Decisiva è quella di venerdì, dobbiamo concludere il campionato al massimo e arrivare quinti o sesti. Prima dobbiamo puntare a questo e poi preparare la partita di mercoledì, che per noi vale tantissimo».

In tanti avete giocato molti minuti in stagione, tu sei uno di quelli. La stanchezza si fa sentire?
«La stanchezza nelle ultime due partite della stagione non si deve far sentire, non deve essere un alibi, è una parola che non deve entrare nel nostro spogliatoio la stanchezza. Abbiamo avuto una partita alla settimana nelle ultime due, ora una settimana per preparare il Torino, ci siamo riposati».

E' entrato nello spogliatoio il concetto che potete riscrivere la storia di questo club?
«E' entrato dopo la semifinale col Leicester, poi da lì abbiamo subito pensato a preparare la partita di campionato e da quel punto non ne abbiamo più parlato. Ci siamo complicati le cose da soli. Quindi no, testa al campionato fino alla fine».

C'è un modo in cui Mourinho vi sta caricando per queste due ultime partite?
«Ci carica come ogni gara, se giochiamo contro il Real Madrid o contro l'ultima dell'ultima categoria del campionato italiano ci carica allo stesso modo».
 
Che cosa vi regala questo percorso in Conference?
«Il fatto che alla fine disputi una finale europea, non tutti hanno la possibilità di farla ogni anno. E' vero che è la Conference League, non è la Champions ma è uguale all'Europa League perché se guardi le due finali sembrano due competizioni identiche. Sono tutte esperienze che ognuno di noi metterà nel bagaglio per far sì che il prossimo anno ci sia appunto una consapevolezza diversa».

Venerdì arbitrerà Irrati. Con i direttori di gara in stagione ci sono stati dei momenti di attrito. Vi aspettate cambiamenti anche per quanto riguarda il protocollo?
«E' un discorso molto ampio e difficile tornarci dentro, voglio solo dire che tanti torti ci sono stati non solo per la Roma, tante squadre del campionato li hanno avuti. Sbagliamo noi, sbagliano anche loro ma bisognerà cercare di modulare il protocollo per essere più chiari ai nostri occhi e a quelli di chi guarda il calcio»

Ti stai documentando sul Feyenoord?
«C'è la partita venerdì e abbiamo 5 giorni poi per guardare il Feyenoord, tutto il tempo necessario. Un avversario alla volta».

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