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Roma, Abraham: «Contro il Leicester dimostrerò cosa ho imparato in Italia. Possiamo battere chiunque»

Roma, Abraham: «Contro il Leicester dimostrerò cosa ho imparato in Italia. Possiamo battere chiunque»
di Gianluca Lengua
3 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Aprile 2022, 14:18 - Ultimo aggiornamento: 14:19

«Stiamo andando forte, siamo convinti e in fiducia. Il Leicester gioca un po' come noi, sfruttando il contropiede. Tornerò in Inghilterra e questa partita mi permetterà di dimostrare cosa ho imparato in Italia. Sono emozionato, credo che verrà a vedermi tutta la famiglia».

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Tammy Abraham preparara il suo ritorno nel Regno Unito come una sorta di rivincita verso chi lo ha fatto partire a cuor leggero senza capire le sue reali potenzialità: «Dobbiamo prepararci con fiducia, perché se siamo in giornata possiamo battere chiunque. Si tratta solo di credere in noi stessi», ha detto l’attaccante in un’intervista alla Uefa.

Il suo arrivo alla Roma è stato possibile soprattutto grazie all’intercessione di José Mourinho: «Le sue prime parole sono state: "Preferisci restare in Inghilterra, dove piove sempre, o venire al sole a Roma?" Abbiamo riso, ma poi ha detto: "No, sul serio". L'ho sempre considerato una figura paterna e secondo lui questo è il posto migliore per me in questo momento; posso lasciare un segno nel calcio italiano e farmi conoscere in tutto il mondo, non solo in Inghilterra. Per me era abbastanza. Lui sa quando ci sono con la testa e quando dormo un po'. Sa guidare davvero la squadra e ispirarla a volere di più. È una boccata d'aria fresca. Quando dobbiamo svegliarci, lui c'è. Quando giochiamo bene, ce lo dice ma vuole ancora di più. Un giocatore non potrebbe chiedere di meglio».

 

Roma lo ha accolto e fatto sentire a casa: «Adoro questa città! È un'esperienza che non dimenticherò mai e venire qui è stato un sogno che si è avverato: volevo qualcosa di nuovo. Sono cresciuto in Inghilterra, quindi era bello conoscere una cultura diversa. Qui vedo la storia della città e mi godo il cibo, vivo bene ogni minuto».

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