Roma e Lazio, lo scudetto della Città Eterna: è una volata con il fiato sospeso

Le due romane hanno lo stesso rendimento, mai sono state separate da più di 4 punti

Roma e Lazio, lo scudetto della Città Eterna: è una volata con il fiato sospeso
di Andrea Sorrentino
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Martedì 3 Maggio 2022, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 11:58

Alla fine eccole lì, ancora insieme. Avvitate in un tango delle capinere che nessuno vorrebbe ballare. Quasi carine, a vederle così. Gemelle al quinto posto (gemellate mai, ci mancherebbe), Roma e Lazio sono perfettamente allineate, dopo otto mesi di campionato e un derby vinto a testa. Affratellate pure dal ruolino di marcia, che è identico: 17 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte. Avvinghiate, più che appaiate, come sorelle, anzi come cugine che si detestano, del resto qui è almeno da Romolo e Remo che parenti fa rima con serpenti. Fosse questa la classifica finale, arriverebbe davanti la Roma, che è in vantaggio nella differenza reti degli scontri diretti, ma è presto per fare tabelle. Da agosto si sono sempre sfregate addosso, mai distanti tra loro: la Roma che ha avuto un vantaggio massimo di +4 sull'altra, la Lazio di +2.


IL RITORNO
Nel girone di ritorno, la Lazio ha totalizzato 28 punti, la Roma 27. Camminano insieme. Orma su orma. I pregi dell'una che sono i difetti dell'altra: la Roma segna poco, appena 55 gol, ottavo attacco della A, mentre più della Lazio (70 reti) ha segnato soltanto l'Inter (74); ma dietro, la Lazio è una mezza frana, 53 reti incassate e undicesima difesa del torneo, mentre la Roma, con 40, è la sesta. Quindi siamo lì, tra equilibri e disequilibri cambia poco, quindi era fatale che si arrivasse a questa volata per il quinto posto lunga 270 minuti, gli sguardi in tralice, i veleni in circolo. Sprint impronosticabile, come gli altri duelli della serie A, dallo scudetto alla retrocessione. Conterà la gamba, più che il pregresso. Le energie residue. Le motivazioni degli avversari.

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IL FATTORE
Tutte cose che non si possono prevedere, oggi. Potrebbe però giocare un ruolo fondamentale il fattore-Conference League, perché in questa fase della stagione risparmiare fatiche è fondamentale almeno quanto segnare gol. E la Roma ha una partita in più rispetto alla Lazio, anzi spera che siano due: il ritorno col Leicester e la finale di Tirana, che si giocherà tre giorni dopo la fine della A. Impegni che potrebbero pesare, e che sulla carta darebbero un piccolo vantaggio alla Lazio. Quanto al calendario, entrambe hanno un paio di avversarie battibili che però poi bisognerà battere (Venezia e Torino per la Roma, Samp e Verona per la Lazio) e un impegno difficile: la Roma a Firenze (4 giorni dopo il Leicester, la Lazio in casa della Juventus alla penultima. Sarà una volata col fiato sospeso, tra polemiche che già imperversano. Gemelli coltelli. La città freme.
 

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