ROMA

Roma, Ibanez, Perez e Villar: ecco il tris di Petrachi per la rosa che verrà

Martedì 28 Gennaio 2020 di Stefano Carina
Petrachi cala il tris. Con un occhio alla carta d’identità (i tre nuovi arrivati sono classe ‘98) e al portafogli (operazioni diluite nel tempo in prestito con diritto di riscatto), il ds regala un elemento per reparto a Fonseca. Si tratta di Ibanez, Villar e Carles Perez. Tre prospetti interessanti, di talento (come assicurato dal ds nel pre-derby) che tuttavia dovranno dimostrare di essere ‘pronti’. Lo scorso 11 gennaio, il tecnico portoghese utilizzò proprio questo termine, a lasciar intendere come si aspettasse dei rinforzi che potessero subito entrare nelle rotazioni. Spetterà a lui decidere, se i tre lo sono. 
GIOVENTÙ LANCIATA 
Carles Perez ha il curriculum più intrigante. Proveniente dalla cantera del Barcellona, in questa stagione ha totalizzato 10 presenze in Liga (474 minuti e un gol al Real Betis) e 1 in Champions League, contro l’Inter, dove ha anche segnato. In Spagna ha destato molto stupore la decisione dei catalani di privarsi dell’attaccante, a conferma del valore che gli viene attribuito. Perez, mancino che gioca a destra, sbarca a Trigoria (da definire soltanto gli ultimi dettagli con l’agente Canales) con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 12,5 milioni più bonus. Chi invece è già a Roma da un paio di giorni è Ibanez. Ieri il club ha provveduto a ufficializzare un’operazione chiusa da almeno una settimana ma rinviata per alcune problematiche legate alle commissioni richieste dagli agenti brasiliani del ragazzo. Il difensore arriva a titolo temporaneo e gratuito fino al 30 giugno 2021. L’accordo prevede poi l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 8 milioni più 2 di bonus (il primo scatterà a quota 10 presenze, l’altro al raggiungimento delle 30). L’ex atalantino firmerà per 4 anni e mezzo a 750 mila euro netti con stipendio a salire. Ma non finisce qui. Perché in giornata è atteso anche l’arrivo di Villar. Abituato a giocare in una mediana a due, si tratta di un centrocampista dalle buone geometrie e dal cartellino facile (15 gialli in 35 presenze con l’Elche). Costerà 5 milioni (4 al Valencia e 1 all’Elche) e anche lui arriverà con la formula del prestito con diritto di riscatto. 
DUBBIO IN PORTA 
Con queste tre operazioni, il mercato in entrata della Roma dovrebbe ritenersi pressoché concluso. Il condizionale è d’obbligo per due motivi: 1) Nel caso (remoto) si trovasse un acquirente per Kalinic, a Trigoria proverebbero a prendere un centravanti al posto del croato. Piace Piatek ma è un’operazione a dir poco in salita visto che Petrachi offre un prestito per 18 mesi mentre il Milan intende monetizzare e il ragazzo vuole giocare 2) È in atto una riflessione su Fuzato. Il brasiliano è ritenuto un elemento molto valido a tal punto che in estate la Roma aveva pensato di fargli fare il secondo e il diretto interessato aveva rifiutato il Gil Vicente pur di restare. Poi le gerarchie sono cambiate in corsa e Mirante è tornato ad essere il vice dietro Pau Lopez, con Fuzato spiazzato dalla decisione. Adesso a Trigoria vorrebbero mandarlo a giocare. C’è l’intesa con il Vitoria Setubal (il club che ha già preso Antonucci) ma ora il dubbio ce l’ha Fonseca visto che Mirante convive con un problema alla spalla. Nel caso arrivasse l’ok del tecnico, individuato Rafael (Cagliari) come sostituto. Jesus tra Fiorentina e Cagliari. Intanto il trasferimento di Pastore in Cina è stato bloccato dal salary-cup. Petrachi sta cercando una sistemazione negli Emirati Arabi. Trovata la squadra, bisognerà però convincere l’argentino.

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