Roma, Fonseca: «Basaksehir in crescita, ma noi vogliamo vincere»

Mercoledì 27 Novembre 2019 di Gianluca Lengua

Paulo Fonseca non guarda al passato e affronta il Basaksehir con la consapevolezza che sarà una partita da dentro o fuori: «Adesso non devo pensare al passato, ma solo alla partita di domani. Under? Under si sta ambientando al calcio italiano, deve migliorare ma è un giocatore dal grande futuro». Chiusura sul rapporto con Pallotta: «Mi ci sento, parliamo molte volte. Io sento il presidente sempre presente con la squadra, sempre preoccupato. Parliamo sempre di tutto. Il futuro societario? Io sono l’allenatore, quando parla con lui parlo di calcio». 
 


 
Qualificazione alla portata della Roma. «Si, è alla nostra portata, abbiamo fiducia. Giochiamo sempre per vincere, domani sarà lo stesso. Giocheremo per vincere questa difficile partita».
 
Under e la pressione dell’ambiente. «Capisco le domande su Under, ma vedremo domani. Quando devo decidere la squadra non penso a queste questioni». 
 
Gli infortunati. «In questo momento abbiamo solo Florenzi e Pastore infortunati». 
 
Le aspettative. «Domani è sicuro che sarà una partita difficile perché il Basaksehir è in un grande momento. È una squadra, esperta che gioca bene e che gioca in casa. Sarà una partita importante anche per loro, ma devo dire che noi vogliamo vincere». 
 
Under e Cetin. «Giocatori giovani con grande futuro, devono lavorare per migliorare. Crediamo molto in loro. Cetin è arrivato adesso, Under si sta ambientando al calcio italiano. Hanno molto da migliorare, sono due giocatori di grande futuro. Che problemi ho riscontrato? Sono segreti di cui non voglio parlare. In generale devono migliorare in molte cose».
 
Partita da dentro o fuori. «Adesso non devo pensare al passato, ma solo alla partita di domani». 
 
Jesus. «È fuori per scelta tecnica. In Uefa non possiamo utilizzare tutti i giocatori, ma solo 18. Abbiamo cambiato Fuzato perché Mirante è infortunato». 
 
Pellegrini. «Lorenzo è pronto per giocare sempre. Kalinic e Mkhitaryan son pronti per giocare, ma non tutta la partita».
 
Il rapporto con il presidente Pallotta. «Mi ci sento, parliamo molte volte. Io sento il presidente sempre presente con la squadra, sempre preoccupato. Parliamo sempre di tutto. Il futuro societario? Io sono l’allenatore, quando parla con lui parlo di calcio». 
 

Ultimo aggiornamento: 20:44


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