Roma, Fonseca: «Avrei tenuto Florenzi, ma è voluto andare via. Serve il direttore sportivo»

Sabato 17 Ottobre 2020 di Gianluca Lengua

Paulo Fonseca svela il retroscena della cessione di Florenzi al Psg: «Io volevo che lui restasse con noi perché giochiamo con questo sistema e può essere più utile. Ho parlato con lui e ha deciso di giocare in una squadra come il Psg e capisco questa sua decisione». Il tecnico ha poi rimarcato l’importanza di un direttore sportivo: «Deve esserci come accade in tutte le squadre». 

 

Il ruolo di Pellegrini. «Lorenzo può giocare in diverse posizioni, ad esempio contro il Verona ha giocato nella stessa in cui ha giocato in Nazionale. Può giocare trequartista e più indietro. Lui ha giocato molto bene con Verona, Juventus e Udinese, non c’è dubbio che sia importante per la nostra squadra. In questo sistema può giocare mediano, ala e in altre posizioni».

La cessione di Florenzi. «Io volevo che lui restasse con noi perché giochiamo con questo sistema e può essere più utile. Ho parlato con lui e ha deciso di giocare in una squadra come il Psg e capisco questa sua decisione»

Dzeko. «Non c’è nessun problema con Dzeko. C’è un’ottima relazione, si allena bene ed è motivato».

Mirante. «Lui sarà il titolare domani. Vedremo dopo». 

Il direttore sportivo. «La società sta cercando un direttore sportivo perché ne abbiamo bisogno, è molto importante averlo. È importante averlo come c’è in tutte le squadre». 

Il mercato. «Nessun allenatore è mai soddisfatto con la squadra. Noi vogliamo sempre di più e questo è normale con tutti gli allenatori. Ma non ho mai detto che non possiamo lottare, ho detto contrario: vogliamo lottare con le altre squadre e per la Champions League». 

Jesus e Fazio. «Jesus e Fazio sono qui con noi, si stanno allenando poi la decisione è mia in funzione delle partite». 

Dzeko e Mayoral insieme. «Può succede in un momento della partita. Adesso è difficile cominciare con due attaccanti, ma durante può accadere. Dipende dalla partita e dai risultati». 

Villar trequartista. «Può giocare lì, sta imparando molto, è vicino a quello che voglio. È difficile per lui giocare nella posizione di Pedro e Mkhitaryan. Può giocare puro trequartista o indietro e giocherà molte partite in questa stagione». 

Il Benevento. «È una bellissima squadra, coraggiosa e con un allenatore molto bravo. Arrivano qui con fiducia, ha vinto due partite e ha perso solo con l’Inter, hanno giocatori di esperienza e sarà una partita difficile». 

Il turnover. «È importante la gestione della rosa con poche partite in pochi giorni».


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