Roma-Feyenoord, Pellegrini: «Sarà la partita più importante della mia carriera»

Pellegrini, che occasione Tirana: «È la partita più importante della mia carriera»
di Gianluca Lengua
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Martedì 24 Maggio 2022, 19:15

Lorenzo Pellegrini potrebbe essere il primo capitano romano e romanista a vincere un trofeo europeo: «Sarà la partita più importante della mia carriera. Faremo di tuto per vincere, ce la giocheremo con determinazione cercando di coronare il percorso di crescita con questa vittoria». Ecco la conferenza stampa integrale.

Cosa ha di più la Roma rispetto al Feyenoord?

«È una finale e sarà una partita decisiva in 90 minuti. Non mi sento di dire che la Roma abbia qualcosa in più o viceversa. Faremo di tuto per vincere, ce la giocheremo con determinazione cercando di coronare il percorso di crescita con questa vittoria».

La prima cosa che dirà alla squadra per caricare i compagni?

«Una finale è diversa dalle altre partite. Quello che mi sento di dire è grazie, perché vorremmo che vada solo in un senso. Ci terrò a ringraziarli perché è stato un anno bellissimo in cui tutti si sono sacrificati e gioito. Siamo una squadra, è un feeling che c’è da tempo, quando si ha la sensazione di avere a che fare con una squadra vera è tutto più semplice».

Un messaggio ai tifosi che arrivano da Roma?

«Sono stati incredibili, ci hanno sempre sostenuto. Domani giocheremo una partita importantissima per noi e per loro, domani la Roma scenderà in campo e darà tutto quello che ha in corpo per vincere la partita».

Sono 14 anni che la Roma non alza un trofeo, 14 anni fa poteva pensare di essere il capitano ad alzare la coppa?

«Ero con la mia famiglia, sono tutti tifosi della Roma. Ovviamente non avrei mai pensato di essere qui a giocare una partita così importante per tifosi e società. Quest’anno abbiamo fatto un ottimo percorso e domani questa partita andrà presa con gioia e serenità. Non vuol dire essere determinati e concentrati, spero che domani possa essere uno dei giorni più belli della mia vita». 

Essere romano e romanista e poter alzare la coppa ti aiuta per domani?

«Sono responsabilità belle, se vuoi arrivare a un certo punto della carriera in cui vuoi vincere qualcosa devi prendere delle responsabilità. Credo che legare questa cosa solo a me perché sono capitano e nato a Roma sia sbagliato. Una squadra non la fa un giocatore o un allenatore, ma tutti i componenti. Siamo una squadra vera, si avverte un feeling che se domani dovessimo vincere, penseremmo subito a vincere qualcos’altro».

È la partita più importante della sua carriera?

«Sì, è la prima finale che gioco e lo faccio con questa maglia addosso».

 

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