Roma-Empoli, le pagelle: Zaniolo (7) imprendibile, Pellegrini (7,5) sublime. E Abraham (7) litiga con i pali

foto Mancini
di Alessandro Angeloni
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Domenica 3 Ottobre 2021, 20:35 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 00:07

Pagelle Roma-Empoli

RUI PATRICIO 6
Il primo tempo lo vive quasi da spettatore, anche se l’occhio è sempre vigile davanti alle minime intemperie (Di Francesco e Pinamonti). Anche nella ripresa se ne sta sulle sue, senza essere decisivo con qualche parata. Trasmette sicurezza, anche quando deve gestire il pallone con i piedi. 
KARSDORP 6,5
Va veloce come il vento, i palloni che butta dentro l’area avversaria non sempre sono pulitissimi (uno sì, molto buono e per poco Pellegrini non fa doppietta) e tante volte sono frettolosi. Quando non viene attaccato, dà il meglio di sé. E non è una novità.
MANCINI 6,5
Libera qualche pericolo, di testa domina l’area. Leader e guida di un reparto che pian piano sta cercando equilibrio:   chiacchiera, si sbraccia, tutti lo ascoltano e lo seguono. Si immola prendendo un giallo, stoppando un contropiede pericoloso.

SMALLING 6

Disattento in una sola occasione, in area, per eccesso di sicurezza. Cala con il passare dei minuti: non è questo il miglior Chris, ci vuole un po’ di tempo. Finisce con i crampi.
VIÑA 6
Passo lungo e palla piazzata nel cuore dell’area, questo il ruolo del vice Spinazzola, che però è tanto diverso dall’azzurro: compitini svolti con diligenza. In difesa c’è da migliorare più di qualcosa: 
Di Francesco spesso lo mette in difficoltà, nell’uno contro uno ed è costretto a rincorrere. Ma ha le spalle ben protette, stavolta.
VERETOUT 6,5
Qualche coast to coast è da applauso. Recupera palla e si butta dentro, sempre. Positivo, continuo. A tratti si riposa anche, la partita glielo consente.
DARBOE 6
Il ragazzo si farà, per ora paga la leggerezza della sua gioventù e l’ultima volta che ha giocato da titolare in questo stadio gli spalti erano vuoti: un passaggio orizzontale è da brividi, ci mette una pezza Mancini. Più che dignitoso il resto, che gestisce con ordine e discreta personalità. In divenire. 
ZANIOLO 7
Vive di scatti e di entusiasmo, cerca la giocata di fino e di potenza, vuole sentire il rumore dolce del boato giallorosso, che puntualmente accompagna le sue sgroppate. Ha ritrovato potenza nelle gambe e ora si risente di nuovo un carrarmato. Dopo il derby, un’altra prestazione corposa, insomma: sta tornando la fiducia in se stesso, ci siamo quasi insomma. Alla fine, quando tutto era deciso, si prende un giallo mentre lascia il campo, sbagliando il lato dell’uscita, come se volesse perdere tempo e non c’era motivo. L’arbitro non lo perdona. Leggerezza, evitabile.
MKHITARYAN 7
Serve l’imbucata giusta per Pellegrini, dopo quaranta minuti di sue giù per il campo, con la solita qualità e con un più vigore del solito e nella ripresa va a concludere un’azione prepotente (con legno) di Abraham. Combattente, uomo assist e goleador.

PELLEGRINI 7,5

Festeggia il rinnovo con un’altra bella prestazione. Fatta di giocate raffinate e di un gol da calcetto. Sempre al centro del gioco, sempre pronto a dare una mano ai compagni. Sublime.
ABRAHAM 7
Una belva, con la fame di gol e che per ora si sazia solo con i pali/traverse. Il sesto, ieri, dopo un’azione dirompente e tiro bomba. Consolazione: dal suo legno nasce il raddoppio di Micki, che va a prendere la respinta. Imprendibile, tosto, indispensabile là davanti. Se prende la mira, sono/saranno dolori. La sua ironia alla fine è commovente, suona come un grido di dolore: «Togliete i pali, per favore». Ha ragione, Tammy. 
CRISTANTE 6
Entra e corre. Aggiunge stabilità in un momento nemmeno troppo delicato della partita. Resta una garanzia, aveva bisogno di rifiatare.
CALAFIORI 6
Qualche buona iniziativa, non ha molto tempo per mettersi in mostra. Ma Mourinho, pian piano, gli sta insegnando a soffrire. 
EL SHAARAWY NG
IBANEZ NG
ZALEWSKI NG
MOURINHO 7
La Roma ritrova equilibrio e forza, un gol per tempo e spazza via l’Empoli, senza soffrire come le era successo in altre occasioni qui all’Olimpico (Fiorentina, Sassuolo, Udinese), seppure vittoriose. Fa riposare Cristante e ripropone Smalling, pian piano gli si allarga la rosa.  In attesa di rinforzi.

VICARIO 6
Pellegrini lo fulmina, nulla da fare. Né da rimproverarsi, nemmeno sul tap-in di Mkhitaryan. Fa quel che può, sull’impossibile non arriva.
STOJANOVIC 5,5
Micki lo fa soffrire. Ma prova ad attaccare. Nel finale rischia l’espulsione per una gomitata a Zalewski.
ROMAGNOLI 5
Corpo a corpo con Abraham, a volte è in ritardo. 
VITI 5
Lascia qualche buco in mezzo. 
MARCHIZZA 5
Dal lato di Karsdorp e Zaniolo, si rincorre e che fatica. 
HENDERSON 5
Perde un pallone e disegna la strada per il raddoppio della Roma. E lì finisce la partita. 
RICCI 6
Prova a mettere ordine, a volte soffre il pressing avversario. Resta lucido fino alla fine.
ZURKOWSKI 5,5
Non tampona né si propone. Nella terra di mezzo, va in apnea.
BANDINELLI 6
Un colpo di testa pericoloso e stop.
DI FRANCESCO 6
Qualche spunto è degno di nota, uno dei migliori. Poi non ne ha più e abbandona.
PINAMONTI 6,5
Si fa sentire, di testa e con movimenti pericolosi. A suo agio, uno dei migliori. Ma deve lasciare troppo presto per infortunio. 
MANCUSO 5,5
Non incide, la perdita di Pinamonti non viene compensata. 
HAAS 5,5
Vaga per il campo, senza trovare uno spunto. 
BAJRAMI 6
Impegno al massimo, ma sbatte contro gli avversari.
CUTRONE 5,5
Da lui, Andreazzoli, si aspettava qualche spunto in più.
STULAC 5,5
Non trova la posizione, un cambio non all’altezza.
ANDREAZZOLI 5,5
La squadra è meno brillante di altre occasioni, quasi si arrende già al gol di Pellegrini. La perdita di Pinamonti lo penalizza non poco 
AYROLDI 5,5

Partita facile, senza episodi critici. Troppo fiscale in occasione del giallo a Zaniolo, che taglia il campo per uscire invece di prendere la strada più corta. Stojanovic ammonito, forse meritava il rosso. 

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