Roma, Di Francesco: «Con lo Shakhtar vietato sbagliare. Dzeko è straodinario»

Lunedì 12 Marzo 2018 di Gianluca Lengua
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Eusebio Di Francesco è pronto a giocare la partita più importante della stagione che potrebbe consentire ai giallorossi di qualificarsi ai quarti di Champions League: «In questa gara non possiamo sbagliare, fare 75’ fatti bene significare fare un risultato importante. Abbiamo il desiderio di passare il turno e non possiamo fare bene solo un tempo». Ecco le parole del tecnico alla vigilia di Roma-Shakhtar Donetsk. 
 
Dzeko. «L’ho visto meglio insieme alla squadra. Tutti abbiamo un unico obiettivo: passare il turno e arrivare ai quarti. Sappiamo di avere un centravanti che può fare gol straordinari e mettere in condizione la squadra di poter segnare. Sarà determinante come tutta la squadra».
 
Gioco a metà. «Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non possiamo scendere in campo col pensiero di giocare per 45’. Mi auguro che tutto quello che abbiamo passato ci faccia capire di avere maggiore continuità. In questa gara non possiamo sbagliare, fare 75’ fatti bene significare fare un risultato importante. Abbiamo il desiderio di passare il turno e non possiamo fare bene solo un tempo».
 
Cosa non fare. «Voglio grande continuità, non fermarsi. Bisogna avere l’intelligenza di dare continuità di prestazione. In fase difensiva abbiamo commesso un po’ troppi errori soprattutto come reparto, questo non ce lo possiamo permettere nella partita di domani».
 
Deficit dinamico degli attaccanti. «Se partiamo da questo presupposto, non scendiamo nemmeno in campo. Bisogna avere il desiderio di andare a fare male agli avversari. Questo deve essere il nostro marchio di fabbrica, quindi, non possiamo essere attendisti. Questa squadra ha dimostrato di poterlo fare nella gara di andata, ovviamente sapendo di non poterlo fare per tutti i 90’».
 
Partita più importante della stagione. «Credo sia una partita importantissima, ma trarre giudizi è ancora prematuro. Sarà una gara fondamentale per ridare slancio a tutto l’ambiente, ma per dare giudizi bisogna attendere la fine. Non credo che la Roma sia stata tanto abituata a raggiungere questi livelli. Mi auguro che i tifosi siano il 12esimo uomo in campo».
 
Solo 50 mila spettatori. «È cambiato qualcosa, siamo cambianti anche noi, il mondo social, le tv. Ma dobbiamo essere bravi noi a trascinare la gente allo stadio. Credo sia una questione di cultura generale che si lega a un discorso complessivo. Abbiamo bisogno di qualità della gente. Anche se sono 40, 50 o 60, è la percezione che conta. Credo che domani sia importante applaudire e cercare di dare un aiuto ai calciatori. Noi abbiamo bisogno non tanto di quantità, ma di qualità».
 
I rigori.« Ovviamente li ho preparati, nel calcio nulla è scontato. Ci siamo preparati e ci prepareremo anche oggi».
 
Partita più importante della carriera. «Non mi paragono agli altri, nemmeno ci ho pensato. Ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti, e mi auguro di poter fare ancora meglio. Credo che sia una grande chance sia per me che per tutta la squadra. Ma penso poco a me stesso, parlo sempre di squadra e di entità unica».
 
La Roma di Napoli. «Se fossimo quelli di Napoli, saremmo già a buon punto. Magari servirebbero maggiori qualità quando andiamo a proporre gioco. Lo Shakhtar ha la capacità di rimanere corto, ma non ha l’aggressività del Napoli».
 

Ultimo aggiornamento: 19:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA