Roma, Di Francesco: «Il mercato? Servono rinforzi in tutti i reparti. Balotelli, giocatore di qualità»

Martedì 15 Maggio 2018 di Redazione Sport
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Eusebio Di Francesco fa il punto di fine stagione, durante la trasmissione “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”,Ecco le dichiarazioni testuali dell'allenatore della Roma, che ha parlato della stagione che si sta per concludere e del futuro. “Contro la Juventus abbiamo fatto un’ottima ora di calcio, attaccando e pressando la Juventus nella loro metà campo, ma non  siamo riusciti a concretizzare la grande pressione. Poi, dopo l’espulsione di Nainggolan, quella pressione l’abbiamo un po’ persa. Se ripenso ad Anfield? Ci ripenso, perché abbiamo dimostrato di poter competere contro una grande squadra: abbiamo avuto quella parte centrale di gara a Liverpool in cui la squadra si è un po’ disunita, ha pensato troppo alle qualità offensive dell’avversario e meno alle proprie. Peccato anche per il ritorno, abbiamo perso un po’ troppo tempo a pensare a quello che era successo all’andata, avremmo potuto fare meglio. Se ho temuto di perdere a gennaio Dzeko? La trattativa c’è stata, è inutile nasconderlo, ma lui ha sempre dimostrato grandissima professionalità: per noi è un giocatore fondamentale, si è sempre messo sulle spalle la squadra, ha trascinato i compagni. È esattamente quello che voglio da questi ragazzi: ognuno deve giocare non per sé stesso, ma per il compagno vicino. Se la città è maturata? L’importante è trasmettere il messaggio per prima cosa all’interno, a Trigoria: non deve esserci vittimismo, non ci si deve fermare agli errori arbitrali, così si fa il gioco degli altri. Dobbiamo sempre crederci, mai abbattersi: le persone che si piangono addosso non mi piacciono. La polemica sul bel gioco di Sarri e la sostanza di Allegri? Io vorrei vincere i campionati attraverso il bel gioco, ma criticare Allegri è impossibile, per i risultati che ha ottenuto. Io cerco di trasferire un messaggio diverso, ma l’unica verità è che in questo momento Allegri è un allenatore vincente. Chi meritava lo Scudetto? Nell’analisi generale la pecca del Napoli è che si è sentito già vincitore quando ancora era a meno uno dalla Juventus e con i bianconeri non puoi permettertelo: la Juventus ha avuto la freddezza e la capacità di reagire a certe pressioni e alla fine ha vinto meritatamente. Anche la polemica sugli orari in cui si gioca mi sembra lasci un po’ il tempo che trova. Schick scommessa possibile? È già un giocatore con grandissime potenzialità, non una scommessa: io devo metterlo nelle migliori condizioni per potersi esprimere e lui deve continuare a lavorare. Chi merita di più la Champions tra Inter e Lazio? Dico la Lazio perché in questo momento è davanti e ha due risultati su tre, ma è una partita secca e può succedere di tutto. Se c’è mai stato un momento in cui in campo avrei voluto Totti? È una presenza costante nel mio spogliatoio, è un grande punto di riferimento: non rimpiango niente, sono felicissimo di aver fatto una grande esperienza con lui da giocatore e ora di poter continuare con lui, io da allenatore e lui da dirigente. Quanto vale Alisson? Non so quanto vale, ma è un grandissimo portiere, con qualità, disponibilità e personalità: è tra i più forti in Italia, forse il più forte. Dove possiamo migliorare? Siamo cresciuti in mentalità, ma dobbiamo ancora crescere qualitativamente, ci è mancato qualche gol, mentre in difesa abbiamo lavorato bene. Se mi aspettavo l’impatto di Under? È partito con qualche difficoltà, anche per colpa della lingua: è un ragazzo molto sveglio e la sua crescita mi ha reso felice. Ha grandi qualità, specialmente nell’andare al tiro, e può solo migliorare. La Roma al primo posto delle sviste arbitrali? Cerco di non trasmettere questa mentalità alla mia squadra, sono tutti alibi. Che reparto dobbiamo rinforzare sul mercato? Difesa, centrocampo e attacco. Se mi piace Balotelli? Lo avevo già cercato quando ero a Sassuolo, al mercato penseremo più avanti e abbiamo già le idee chiare, ma è indubbio che Mario sia un giocatore dalle grandi qualità.”




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